Incubo 336, 80 incidenti con feriti in 5 mesi: a Busto lo svincolo più pericoloso

busto incidente a8

BUSTO ARSIZIO – Incubo 336: circa 80 incidenti (con feriti e non e in un caso una vittima) lungo la superstrada da gennaio a oggi. Con picchi, come quello registrato lo scorso 23 aprile, di quattro schianti in un giorno due dei quali a distanza di tre minuti l’uno dall’altro. Stando a quanto rilevato dalla polizia stradale di Busto-Olgiate Olona, Varese, Luino e Magenta (le pattuglie si alternano lungo la tratta) il maggior numero di schianti è causato dall’alta velocità: dei 20 scontri rilevati dalla Stradale di Busto 18 erano da imputarsi a una velocità di percorrenza non commisurata alla tratta stradale. In due casi l’automobilista che ha causato lo schianto si era messo al volante in stato d’ebbrezza. In sintesi erano entrambi ubriachi. E uno dei punti più pericolosi del tracciato è a Busto Arsizio: precisamente all’altezza dell’innesto con la A8 Milano-Varese. E’ uno dei tratti a più alta criticità del tracciato.

Quattro incidenti in un giorno

Altri punti ad “alto rischio” sono i due principali svincoli che danno accesso a Gallarate e gli svincoli che portano ai terminal di Malpensa: per la legge dei grandi numeri la maggior parte degli incidenti si verificano sulla parte della tratta dove insistono i flussi di traffico più abbondanti. E ancora: il cavalcavia che costeggia Malpensa e il tratto che costeggia il Ciglione di Cardano al Campo sono spesso teatro, in particolare durante i giorni di pioggia abbondante causa effetto acquaplannig, di ribaltamenti. Anche in questo caso la maggior parte degli incidenti è imputabile all’alta velocità. Non mancano gli schianti causati dalla mancata precedenza al momento dell’accesso in superstrada. In questo caso i pendolari giudicano più pericolosa la tratta della 336 meno recente, che si snoda interamente in provincia di Varese, rispetto a quella relativamente più nuova che porta sino a Magenta. Il motivo? Le rampe di accesso alla superstrada sono state giudicate troppo “corte” e in alcuni casi con scarsa visibilità sia per chi si immette in 336 che per chi vi è già in transito. Il nodo da sciogliere resta da un lato quello relativo al mancato rispetto dei limiti di velocità (compresi tra i 90 e i 110 chilometri orari lungo la maggior parte della tratta) e quello dei flussi di traffico con abbondanza di mezzi pesanti: la 338 dà accesso da un lato alla A8 Milano-Varese e dall’altro alla A4 Milano-Torino. E la preoccupazione per quanto accadrà in vista della chiusura di Linate con inevitabile aumento del traffico diretto a Malpensa cresce.

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