Commentare quanto è stato detto da Cruciani, significa entrare nell’agone della provocazione dove mi pare sia molto attrezzato, decisamente più di me, quindi ne resterò strategicamente fuori.
L’idea che la nostra città sia brutta, per non riprendere l’espressione di Cruciani (quella brutta sì), non trova riscontro né tra i bustocchi né tra i bustesi.
Brutta rispetto a cosa? A chi? Ovvio che per trascorrere le vacanze, uno non viene nella nostra città: mare, montagna, colline e laghi sono assenti e queste paiono da sempre le prime mete. Tuttavia la nostra città offre un itinerario liberty affascinante, edifici religiosi che nella storia si spingono al Rinascimento in fiore con affreschi coevi. I parchi stanno crescendo numericamente e la mobilità, senza poca fatica, punta a liberare il centro dalla morsa del traffico per offrire spazi pedonali sempre più a misura d’uomo.
Ci vorrebbe più attenzione alle periferie e investire di più, questo sì, ma un commento deve essere suffragato da elementi probanti, altrimenti è detto tanto per parlare, per un botta e risposta frizzante restando sulla cresta dell’onda.
Nessuno se la prende se dicono che Busto è una città orribile? Non credo proprio perché la città uno se la sente addosso e in lei si proietta quotidianamente, in lei vive affetti e relazioni, momenti di svago, di studio e di lavoro.
Il fatto è che a Busto si pensa da sempre alla concretezza e credo che non si voglia investire tempo per una boutade, sarebbero auspicabili due parole dell’Amministrazione, ma forse non replicherà
solo per non cedere alla provocazione.
Questo non vuole essere un panegirico di Busto Arsizio, però è interessante ripassare alcuni nativi della città: Beata Giuliana, Daniele Crespi, Biagio Bellotti, Gianluca Genoni, Umberto Pellizzari,
Uto Ughi, Raf Montrasio, Mina…
E se ci sono stati personaggi dello spettacolo che hanno preso in giro Busto per le sue “bruttezze”, ce ne sono stati altri che hanno detto l’esatto contrario per cui a Paolo Villaggio, Massimo Boldi,
Giuseppe Cruciani fanno da contraltare Gian Alberto Bossi, Carlo Porta, Ugo Foscolo.
Giudicate.
Altro dirvi non vo’.
Tito Olivato
presidente dell’associazione culturale Riabitare
Cruciani: «Se dici che Busto è un cesso di posto, i bustocchi non se la prendono»
