BUSTO ARSIZIO – Avrà anche quest’anno il suo centro a Borsano, il quartiere che accolse gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, la commemorazione delle vittime delle Foibe e dell’esodo degli italiani dall’ex Jugoslavia, in occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio. La novità sarà una sorta di appendice delle celebrazioni, nella seduta del consiglio comunale che si terrà la stessa sera, con la mozione presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia per intitolare un parco in città a Norma Cossetto, studentessa istriana seviziata e infoibata dai partigiani titini, insignita nel 2005 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d’Oro al Merito Civile.
Il programma delle celebrazioni
A Busto Arsizio le iniziative del Giorno del Ricordo, che ricorre giovedì 10 febbraio, si svolgeranno a Borsano, quartiere che accolse gli esuli, in collaborazione con la parrocchia Santi Pietro e Paolo. Alle 9.30, nel Villaggio dei Giuliani e Dalmati, si inizia con la commemorazione davanti alla statua di san Biagio nella piazzetta intitolata a don Emerico Ceci, sacerdote, educatore, storico di origini istriane che si prodigò per gli sfollati. Alle 10 ci si sposta alla Casa della Salute di via San Pietro per gli approfondimenti curati dai Licei Crespi e Candiani Bausch, che fanno parte del tavolo “La storia ci appartiene”.
Le iniziative delle scuole
L’evento, intitolato “Borsano: il ricordo di un esodo e di una città che accoglie”, consisterà in proiezioni, letture drammatizzate e presentazioni a cura degli studenti del Crespi, guidati dalle professoresse Anna Ferrario e Daniela Rizzo. Tra i lavori anche un’intervista a Bruna Paoli, residente dal 1967 nel villaggio Giuliani Dalmati a Borsano, testimone diretta della tragedia delle foibe. Al piano terra dell’edificio sarà esposta la mostra “L’architettura a servizio della città: il passato e il presente del quartiere di Borsano” realizzata dagli studenti del Candiani con la supervisione della professoressa Anna Fumagalli. Inoltre, dal 10 al 12 febbraio nella sala Monaco della Biblioteca Roggia saranno esposti libri e documenti tratti dalla bibliografia dedicata alla ricorrenza.
“Extra time” in consiglio
Quest’anno c’è anche un “extra” nella seduta del consiglio comunale dedicata al bilancio di previsione e convocata proprio giovedì sera 10 febbraio. Nell’odg c’è anche la mozione del gruppo di Fratelli d’Italia che chiede «l’intitolazione di un luogo della città, preferibilmente un parco pubblico», alla memoria di «Norma Cossetto, sequestrata, violentata e gettata in una foiba dalle bande titine nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, già ricordata in diverse città italiane». Definita «vittima dell’odio anti italiano che nel 1943-1945 sfociò nell’orrore delle foibe».
