BUSTO ARSIZIO – In via Motta a Borsano un appartamento confiscato alla mafia potrebbe presto entrare a far parte del patrimonio del Comune di Busto Arsizio. La giunta Antonelli, nella seduta di ieri 5 maggio, ha deciso di avviare l’iter per l’affidamento dell’immobile, attualmente in carico all’agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati. A pochi mesi dall’inaugurazione della “nuova vita” dell’ex pizzeria della mafia di via Quintino Sella, un altro immobile appartenuto alla criminalità organizzata potrebbe diventare un segno di speranza, sostenendo progetti per l’accoglienza temporanea di famiglie bisognose.
La nota di Palazzo Gilardoni
WSu proposta dell’assessore Mariani, la giunta ha deliberato di manifestare all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) l’interesse all’acquisizione a titolo gratuito al patrimonio comunale di un immobile confiscato ubicato in via Motta 1. L’unità immobiliare e i relativi proventi saranno destinati alla realizzazione di progetti di accoglienza abitativa temporanea per persone singole o nuclei familiari in condizione di grave disagio sociale ed economico, o di estrema povertà, per i quali si renda necessario reperire nell’emergenza una sistemazione abitativa.
