BUSTO ARSIZIO – Probabilmente è stato il forte vento a far cadere a terra le transenne del cantiere delle vecchie carceri lungo la via Borroni. Stamattina, 2 luglio, le transenne erano sdraiate a terra e occupavano parte della strada, crollate forse per il vento.
Il cantiere
Dietro, ancor più in bella vista “grazie” allo sguardo liberato dalle delimitazioni di cantiere, si può notare lo stato di avanzamento del primo cantiere del PNRR partito a Busto Arsizio. Quello del recupero dello storico carcere asburgico, atteso sin dai tempi del piano integrato di intervento di piazza Vittorio Emanuele, con cui è stato in parte finanziato. E a questo punto, ormai è scontato, sarà anche il primo cantiere PNRR che verrà completato. «Prima di fine anno», era l’ipotesi fatta nelle scorse settimane dal sindaco Emanuele Antonelli, che sembra sempre più vicina al concretizzarsi.
Il nuovo volto
Quello che appare ai cittadini è un volto rinnovato delle vecchie carceri, dismesse ormai dal 1983. La facciata con l’ingresso, che dà sulla piazzetta sul retro di Palazzo Cicogna, è stata restaurata sullo stile originario dello storico edificio, mentre le altre sono state intonacate a nuovo. Così spiccano di più le finestre a grate delle celle, che sono state recuperate come erano in origine, mentre sulla facciata sul retro c’è il nuovo ascensore celato con un’originale scelta stilistica. Una volta completato il cantiere, lo step successivo sarà la riqualificazione del parcheggio tra via Borroni e via Zappellini, oggetto di un altro finanziamento statale.
Al via il primo cantiere del PNRR: Busto recupera l’ex carcere di via Borroni
