Busto premia le forze dell’ordine. E’ Giorgio Reguzzoni il Bustocco ad honorem

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BUSTO ARSIZIO –  Gli applausi che danno il la alla serata della consegne delle benemerenze sono tutti per le forze dell’ordine: ai Carabinieri Ambrogio Tuzzolino, Salvatore Falchi, Samuele Vanetti, Francesco Pulvino, Fabio Della Monica, Nicola Folgore. Alla Polizia Emanuele Battaglia, Alessio Tiozzo, Antonio Castellano, Mauro Iannantuono, Emanuele Frisina, Antonio Grillo, Michele Secci, Salvatore Filingeri. Alla Guardia di finanza Stefano Nastasi, Silvestro Iorio, Angelo Rossi e alla polizia locale Mauro Zeroli e Silvano Formica.

La Filodrammatica “Paolo Ferrari” ha scelto di affidare ad Antonio Marchesi il Premio della Bontà “per lo slancio e la capacità con la quale ha dato forma e sostanza al progetto educativo di don Isidoro Meschi per la comunità Marco Riva”. Mentre il Regiù della Famiglia bustocca ha premiato Giorgio Reguzzoni con il titolo di “Bustocco ad honorem”. Sfilano poi sul palco coloro che si sono rimboccati le maniche lavorando in Comune accumulando più di 25 annidi servizio: Carla Guidi, Marina Lorenzini, Angelo Capozzolo, Maria Antonietta Fastro, Marina Boetti, Emanuela Caccia, Giovanni Cappato, Maria Angela Gallazzi, Caterina Fiaccabrino, Maurizio Crespi, Patrizia Gambelli, Maria Angela Liminta, Carmela Sculco, Paola Carla Airoldi, Laura Buffoli e Gianni Berti.

Un premio speciale anche a chi ha saputo conciliare lavoro e studio laureandosi: così non si può omettere l’appellativo di dottore a Natale di Marco e Antonello Galfredi. Atteso anche il momento della onorificenza dell’ordine al merito della Repubblica italiana assegnato al luogotenente Alberto Gizzi.

Attestati di ringraziamento anche ai maestri del lavoro Faustina Busatta (50 anni alla Ercole Comerio), Massimo Chiarelli (32 anni in Malpensa), Franco Proietti (40 anni alla Comerio) e Michele Maini (50 anni all’Enel).

Un grazie della città va anche a chi opera per la propria città lontano dai riflettori, ma al servizio di tutti: Alberto Tovaglieri, Enrico Mismirigo e Luigi Genoni e Angelo Crespi autori di una pubblicazione sulla Benemerenza cittadina “completa e interessante” (disponibile fra qualche giorno on line).

Un premio anche a chi “sopporta qualche sgridata del sindaco” come Adriano Landoni ed Emanuele Fiore. Un grazie anche a Erica Montedoro, Maria Paola Crivelli, Massimo Bernardoni.

Riconoscimenti anche per enti “di cui Busto va orgogliosa”: la cooperativa Speranza con il presidente Ercole Milani, la filarmonica Santa Cecilia con Pierangelo della Vedova, Natale Pargoletti (assente, ma il suo nome c’è), Silvio Crespi, i Lions cittadini con Rita Paone Monari, Piergiorgio Piergentili, Fabrizio Piotto, Paola Scanelli, Antonio Calasso, l’associazione “La Casa di Chiara” con Marco Cirigliano e le “Ali d’Aquila” con Elisa Briccola.

Il Premio Enrico Dell’Acquaè stato conquistato da Michele Candiani “per aver dato prova in occasione del 25 aprile di mettersi a disposizione della città dimostrando grande passione per la storia locale e attenzione alla memoria”. Meritato anche il premio Olga Fiorini consegnato a Maurizio Moscheni, docente del liceo Tosi. “Per aver condotto i suoi studenti a livelli nazionali, per l’impegno sociale e il coinvolgimento dei ragazzi nelle attività di volontariato del Pime e dell’Oftal per il trasporto di malati a Lourdes e per l’attività a favore dell’Avis”. Questa la motivazione.

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