Da Busto e Gallarate cocaina spacciata in tutta Italia: sgominata banda di pusher

busto gallarate cocaina

BUSTO ARSIZIO – Spacciavano droga da Busto e Gallarate in tutta Italia: sgominata banda di marocchini. Preso anche il latitante Khalid Es Saoufy 44 anni, scovato in un appartamento di Busto Arsizio, dove si era “rifugiato” insieme alla convivente ed ai suoi tre figli. Sulla testa del quarantaquattrenne pendeva un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Busto lo scorso 30 agosto. Dalle indagini effettuate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, è emerso che l’uomo era il boss di un’organizzazione criminale radicata nei quartiri di Sacconago e Borsano, di cui facevano parte anche suo fratello Adil, residente in città, trentaquattrenne, tuttora latitante, ed il ventottenne marocchino Achraf Kabli, anche lui  domiciliato a Busto.

Grossisti di cocaina

I due fratelli utilizzavano il complice per effettuare le consegne di coca, a colpi di 50 grammi alla volta: le dosi venivano fornite a piccoli spacciatori, loro connazionali. Lo spaccio avveniva non solo a Busto Arsizio ma anche in altre località del Nord Italia, come Asola, Bologna, Viareggio  e Torino. Proprio nel capoluogo piemontese, nel corso delle indagini sono stati effettuati importanti sequestri. In particolare lo scorso 16 marzo, insieme agli uomini della Squadra Mobile di Torino, i poliziotti gallaratesi arrestarono  Youssef Baz, 25 anni, trovato in possesso di 420 grammi di cocaina, appena ricevuta da Kabli. Quattro giorni dopo, sempre Kabli si recò nuovamente a Torino per consegnare altri 400 grammi di polvere bianca. Kabli finì in manette. Nella circostanza, oltre alla droga, vennero sequestrati 8.500 euro in contanti, quale corrispettivo della consegna di cocaina. Contemporaneamente, a Busto Arsizio, a carico dei due fratelli vennero effettuate le perquisizioni domiciliari dei due appartamenti che gli indagati avevano affittato in nero, esclusivamente per nascondervi rilevanti quantità di “bamba”.

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Complici anche nell’Alto Milanese

La perquisizione venne estesa anche all’auto che gli indagati utilizzavano per effettuare le consegne di droga più rilevanti e che, dopo l’arresto di Baz a Torino, avevano nascosto in una via centrale di Dairago. Con l’aiuto di un carrozziere, i poliziotti scoprirono l’esistenza di un vano nascosto sotto il sedile posteriore, con apertura idraulica attraverso un comando elettrico. All’interno c’erano due chili e 200 grammi di cocaina e una bomboletta spray di repellente per i cani.  Davanti a queste prove, il Gip del Tribunale di Busto Arsizio ha emesso il provvedimento restrittivo a carico dei tre indagati, che fino al 30 gennaio era stato notificato al solo Kabli, già detenuto nel carcere di Torino. Nell’inchiesta, risultano indagati altri 4 loro connazionali.

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