BUSTO ARSIZIO – Da assessori ad attori per un giorno: Paola Reguzzoni, al debutto davanti alla macchina da presa, nei panni di una preside, e Alessandro Albani, che nel campo ormai ha una certa esperienza, nel ruolo di professore. Il “ciak” al liceo artistico Candiani, set per un giorno per girare alcune scene del cortometraggio “Out-ismo”, che il regista e produttore bustese Luciano Peritore sta realizzando per conto dell’associazione Progetti Fantasia, dopo il successo di una campagna di crowdfunding.
Attori per un giorno
«È la prima volta che recito in un film» rivela Paola Reguzzoni, che da assessore all’inclusione sociale si è messa a disposizione di una realtà, Progetti Fantasia, che in pochi anni di vita ha già organizzato tantissime iniziative per l’inclusione dei ragazzi con disabilità, in particolare quelli con disturbi dello spettro autistico. Dopo il “trucco e parrucco” di rito, ha vestito i panni della preside, proprio di fronte alla legittima titolare del ruolo, la dirigente scolastica del “Candiani” Maria Silanos. L’ho sostituita indegnamente scherza l’assessore leghista. E all’ennesimo ciak del regista ha saputo anche improvvisare, “rubando” una battuta al collega di giunta, l’assessore al bilancio Alessandro Albani, che invece nel corto interpreta un professore che elogia i nuovi spazi dell’istituto, che «sembrano quelli di un college americano».
Entusiasmo al liceo
«Io e il vicepreside Conocchiella, che è docente dell’indirizzo multimediale specializzato in discipline audiovisive, ci siamo subito entusiasmati alla proposta del regista Peritore – rivela la preside, quella vera, la prof. Silanos – il corto ci dà l’opportunità di valorizzare questo bellissimo spazio recentemente rinnovato con i fondi PNRR, oltre a trattare una tematica molto interessante, visto che nella nostra scuola ci sono diversi ragazzi con bisogni educativi speciali, e cerchiamo di aggiornarci sempre e di offrire un ambiente inclusivo e adeguato alla loro esigenze. Sarà uno spunto di riflessione anche per noi e anche questa iniziativa rimarrà come segno per educare i ragazzi». Dietro le quinte c’era ovviamente Simona Lamperti, la fondatrice di Progetti Fantasia e l’ispiratrice della sceneggiatura del corto, in cui recita come protagonista suo figlio Mattia, un ragazzo autistico.
Gli ultimi “ciak”
Nelle riprese al “Candiani”, con Paola Reguzzoni – che ha ringraziato il liceo Candiani per aver concesso la location a titolo gratuito, «sono sempre disponibili quando il Comune chiama» – e con Alessandro Albani, era in scena anche la professoressa Marzia Sartorelli, che insegna architettura e discipline geometriche ma che soprattutto ha collaborato concretamente per il restyling degli spazi che hanno fatto da set alle riprese. E poi, come comparse, diversi studenti dell’indirizzo audiovisivo multimediale. «Hanno avuto l’occasione di entrare in contatto con i professionisti e con un vero set cinematografico professionale – spiega il prof. Conocchiella – alcune delle attrezzature, come il carrello e le luci, le abbiamo prestate noi alla produzione. Ma non è la prima volta per il nostro istituto: anche l’anno scorso siamo stati coinvolti in un progetto ministeriale curato da professionisti del cinema, e poi collaboriamo abitualmente con l’Icma e con il Maga». Domani, domenica 10 novembre, l’ultima giornata di “ciak”: la location sarà la sede dell’associazione Politicamente in via Roma, gentilmente concessa a Progetti Fantasia dall’ex assessore Salvatore Loschiavo.
A Busto il primo ciak di “Out-ismo”, il corto per le scuole di Progetti Fantasia
