Busto, gli ex assessori che non mollano: l’attivismo di Artusa e Loschiavo

BUSTO ARSIZIO – Gli “ex” non si fanno da parte: Maurizio Artusa e Salvatore Loschiavo, i due assessori civici che sono stati “scaricati” dalla Lista Antonelli con il rimpasto di giunta, continuano a farsi sentire. Sui social ma non solo. E per molti starebbero già guardando al 2027, alle prossime elezioni amministrative, per riscattarsi dalla cocente delusione della “cacciata” dall’esecutivo. Ma per collocarsi dove?

I post di Loschiavo

Dal suo addio alla giunta, Salvatore Loschiavo è molto attivo sui social nel rivendicare i risultati ottenuti nei quasi tre anni da assessore alla sicurezza e alla mobilità sostenibile. Dalla pedonalizzazione di via Cavallotti e via Bramante al canile, dai parcheggi rosa alla nuova “control room” del comando di Polizia locale. E poi la settimana europea della mobilità sostenibile “premiata” tra le buone pratiche a Roma: «Un gran bel riconoscimento alla mobilità sostenibile di Busto Arsizio – il post dell’ex assessore Loschiavo – la Città è testimonial al Ministero dell’Ambiente». Con il controcanto dell’altro ex, Maurizio Artusa, nei commenti: «Rimarrà sulla carta, visto che non so chi andrà». Ma è lo scorso venerdì che l’ospitata di Salvatore Loschiavo all’evento di Legambiente sul tema “La città che vorrei” ha suscitato curiosità negli ambienti politici bustocchi, ma anche qualche mal di pancia nelle chat di maggioranza.

Il feeling con gli ambientalisti

Un’iniziativa che rientrava nella rassegna “Della natura e dell’arte” curata da Cristina Moregola. Ma è significativo il fatto che Legambiente abbia voluto al tavolo dei relatori l’ex assessore, che Marco Fardelli di Fiab-Ciclocittà ha pubblicamente elogiato per «le numerose realizzazioni» nell’ambito della mobilità leggere. Così come era significativo il “parterre” politico dei presenti, persino più nutrito – tra le fila della minoranza – di quello raccolto la mattina successiva dal primo incontro sul PGT ai Molini Marzoli: da Legambiente c’erano i consiglieri Emanuele Fiore (gruppo misto), Cinzia Berutti e Maurizio Maggioni (PD), ma anche diversi altri esponenti che gravitano tra il centro e la sinistra, oltre al suo gruppo dell’associazione Politicamente. E nel suo intervento l’ex assessore civico ha rivendicato anche quelle iniziative, tra cui il PUMS e le corsie ciclabili, che gli hanno “alienato” le simpatie di una parte della maggioranza e della sua stessa Lista.

I “messaggi” di Artusa

E poi c’è Maurizio Artusa, assessore al bilancio e allo sport uscente, anch’egli particolarmente attivo con i suoi post e commenti mirati sui social. Aveva già fatto sorridere quando, il giorno della Tre Valli Varesine che aveva segnato il debutto del suo successore Luca Folegani, aveva ricordato che lo scorso anno “c’era il sole”. Qualche giorno fa ha lasciato andare le dita sulla tastiera per commentare la discussione sul Bilancio POP in commissione, conclusa senza un voto. «Avrei contribuito a far si che la proposta potesse avere parere positivo – scrive Artusa – la melina della raccomandazione è “fumo negli occhi”». Lanciando qualche messaggio subliminale, o neanche troppo: «Prima di arrivare al bilancio “pop” bisogna studiarsi la scala delle note, perché qualcuno non sa neanche che le note sono 7, ma pensa di essere bravissimo nel solfeggio: pure se gli parli piano non capisce». E ricordando di aver «preso 253 preferenze dai cittadini e non 105». Che sono poi le preferenze della new entry della Lista Antonelli, Francesca Gallazzi. Un messaggio in vista del 2027?

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