«Il Bilancio POP anche a Busto Arsizio». Lo chiedono i centristi in scia a Marnate

Gigi Farioli con Luca Vergani

BUSTO ARSIZIO – Il “Bilancio POP” è pronto ad arrivare anche a Palazzo Gilardoni. Dopo la delibera approvata all’unanimità a Marnate, su proposta del consigliere comunale della minoranza “centrista” Luca Vergani, la proposta sbarca a Busto Arsizio, grazie ad una mozione firmata dai capigruppo dei gruppi di centro – Emanuele Fiore per il misto, Gigi Farioli per Popolo Riforme e Libertà e Gianluca Castiglioni per Busto al Centro. «Dal bilancio derivano tutte le scelte di governo del Comune, ma al cittadino comune risulta di ardua comprensibilità – la motivazione – introdurre il “Popular financial reporting” consentirebbe una rendicontazione semplificata e “leggibile” a tutti». Districarsi tra i capitoli del bilancio comunale infatti appare sempre piuttosto ostico.

Che cos’è

La mozione, analogamente a quella promossa da Vergani a Marnate, punta a «realizzare il bilancio POP come strumento per rendere leggibile un documento contabile complesso che rappresenti le performance del comune, integrato con i dati contabili delle società e delle organizzazioni delegate all’erogazione di servizi e prestazioni». Ma cos’è, in soldoni, il bilancio POP? «Tecnicamente “Popular financial reporting”, si configura come metodo strutturato per informare cittadini, fruitori e stakeholder particolarmente efficace per gli enti locali» spiegano i tre firmatari della mozione. «Una rendicontazione che, pur esaustiva, risulti semplificata e comprensibile sia sul versante delle entrate (come arriva e da chi il denaro da spendere) che delle uscite (spese correnti e investimenti) avvalendosi anche di grafici ed immagini».

Contabilità più “leggibile”

Questo perché, spiegano Farioli & C., «il fine principale di chi ama la democrazia rappresentativa e ne persegue con coerenza l’invito e la necessità di valorizzare la consapevole partecipazione alle scelte per il “bene comune” è garantire una trasparente e leggibile comprensione delle scelte politiche, istituzionali ed amministrative. A cominciare in particolare modo dall’ente più vicino ai cittadini ,il comune. È importante quindi superare ogni ostacolo alla facile comprensione delle scelte che ricadono direttamente sulla vita quotidiana di cittadini, famiglie ed imprese. Troppo spesso burocrazie e tecnicismi rendono difficile, quasi improbo, molto spesso anche agli stessi amministratori, comprendere gli atti attraverso cui le scelte sono operate alimentando spesso oscure autoreferenzialità, e lontananza tra Palazzo e società». Il bilancio però, «per la sua forma e organizzazione in titoli e capitoli, vincolati e non», risulta «di ardua comprensibilità al cittadino comune anche di cultura media o superiore». Ora la palla passa al consiglio comunale, e in particolare alla maggioranza, per capire se accoglierà questa iniziativa positivamente come è successo nella vicina Marnate.

Un “Bilancio Pop” per Marnate. Lo chiede Vergani: «Conti comprensibili ai cittadini»

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