BUSTO ARSIZIO – Il rimpasto-bis della giunta Antonelli? Congelato. Anzi, finito nel dimenticatoio. Evocata dal sindaco Antonelli prima di Natale nella caldissima seduta che aveva discusso per la prima volta del “caso Sabba”, da allora la prospettiva di un altro cambio in giunta è rimasta in stand-by – peraltro mai ufficialmente discussa nei tavoli politici tra le segreterie – fino a non essere più nemmeno dibattuta nei corridoi dei palazzi della politica. Morta lì, dunque? Con il sindaco di Busto Arsizio mai dire mai, ma ad oggi non ci sono avvisaglie che quella dichiarazione in sala esagonale possa avere, perlomeno a breve, delle reali conseguenze.
La sfuriata
«Ho cambiato quattro assessori? E quindi? Anzi, vi dico che ne cambierò ancora uno». Queste le parole pronunciate nel consiglio comunale prenatalizio dal sindaco Emanuele Antonelli. Che fossero una sfuriata legata alla concitazione del momento – la necessità di rintuzzare le polemiche dell’opposizione nel corso della discussione sull’incompatibilità dell’attuale assessore Matteo Sabba quando era consigliere comunale e – oppure un avvertimento per tenere sul “chi va là” i suoi assessori, probabilmente non lo si saprà mai, a meno che non voglia rivelarlo il primo cittadino. Di certo finora non hanno avuto seguito, e dopo più di due mesi il tema è ormai sparito anche dal “gossip” politico cittadino.
L'(ex?) indiziata
Oltretutto, la prima indiziata di una sostituzione, l’assessore leghista alla cultura Manuela Maffioli, giovedì sera, 20 febbraio, era sul palco del concerto inaugurale del festival BA Classica insieme al sindaco Emanuele Antonelli, che l’ha pubblicamente ringraziata per il suo lavoro. I due, all’unisono, hanno rivendicato i successi in ambito culturale e «il fervore» che Busto Arsizio ha visto “certificati” anche da un articolo del “Corriere della Sera” alla vigilia del festival organizzato dall’associazione musicale “Rossini”. E da qui a Pasqua si annunciano diverse le occasioni – tra BA Classica con il concerto di chiusura di Ramin Bahrami e la nuova edizione del BA Film Festival – in cui le eccellenze del calendario culturale di Busto Arsizio li vedranno condividere il palco.
Equilibri (in)stabili
Bocce ferme, dunque? Non è detto, perché la “frizzante” marcia di avvicinamento al congresso di Forza Italia – con la contrapposizione tra gli attuali vertici della sezione, vicini al sindaco Antonelli, e il gruppo dei grandi esclusi delle ultime amministrative che si è riunito attorno alla figura dell’ex assessore Alberto Riva – potrebbe da qui a breve sconquassare il quadro politico del centrodestra bustocco. Così come gli equilibri in maggioranza potrebbero essere messi in discussione se andasse avanti il progetto di un maxi-gruppo consiliare di Forza Italia allargato a tutti i neo-iscritti o federati: Libertas (il capogruppo della Lista Antonelli Marco Lanza), L’Italia C’è (l’ex sindaco Gigi Farioli e Giuseppina Lanza) e il “battitore libero” del gruppo misto Emanuele Fiore. E a primavera inoltrata si aprirà la partita del rinnovo dei CdA delle partecipate del gruppo Agesp. Insomma, per fare ipotesi di rimpasto c’è sempre tempo.
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