Comandante di Lonate, l’assessore Portogallo: «La migliore scelta possibile»

Lonate comandante Nicolò Rachele
Il comandante di LONATE POZZOLO Nicolò Rachele

LONATE POZZOLO – Il consiglio comunale in seduta segreta? «Non è un scelta politica, ma una decisione del segretario comunale in base al regolamento vigente». A dirlo è l’assessore alla Sicurezza Gennaro Portogallo in merito all’interrogazione che verrà discussa il prossimo giovedì sera, presentata da “Uniti e Liberi” per conoscere i dettagli dell’assunzione di Nicolò Rachele come nuovo comandante della polizia locale di Lonate Pozzolo. 

A che pro? 

Secondo l’esponente di Forza Italia, la giunta sarebbe stata pronta ad affrontare il punto con il pubblico presente e «anche il comandante ci ha comunicato che, in un’ottica di massima trasparenza, non avrebbe avuto alcun tipo di problema». La decisione è stata presa dal segretario comunale, massimo dirigente amministrativo dell’ente, esclusivamente «per una questione di privacy, visto che si toccano anche fatti personali». Allargando lo sguardo, Portogallo non si esime dall’entrare nel merito della questione: «Le opposizioni, sia ben chiaro, hanno tutto il diritto di presentare tutte le interrogazioni che vogliono. Ma ogni volta che leggo quelle di “Uniti e liberi” mi chiedo: a che pro? Chi fa politica a livello locale lo fa per il bene del paese, dunque non capisco queste interrogazioni inutili, sterili, senza senso». 

L’assunzione di Rachele 

Il componente della giunta Carraro entra anche nel merito dell’assunzione di Rachele, avvenuta – in attesa di procedere con il concorso – «con l’istituto della collaborazione tra enti» in quanto gli attuali ufficiali in comando non avevano i requisiti per poter ricoprire il ruolo di comandante. La scelta è dunque ricaduta sull’ex capo dei vigili di Ferno, «persona che conosco sotto il profilo umano e professionale e che considero, per la sua preparazione, la più adatta». Anche in merito al procedimento penale, che lo ha visto indagato per abuso di ufficio prima della definitiva archiviazione, Portogallo vuole essere molto chiaro: «Lo ripeterò alle minoranze in seduta segreta ma lo voglio dire anche pubblicamente: abbiamo la fortuna di vivere in un Paese in cui siamo innocenti fino a quando non c’è una condanna definitiva, dunque Rachele quando ha saputo di essere indagato non era certamente a casa a girarsi i pollici in attesa di un’archiviazione che era sicuro sarebbe arrivata. E poi, vorrei sottolineare a caratteri cubitali che per la vicenda che lo ha visto coinvolto è stato il Pm, dunque la pubblica accusa, a chiedere il proscioglimento».

I rapporti con Ferno 

L’interrogazione presentata dall’ex sindaco Nadia Rosa affronta infine i rapporti con il Comune di Ferno che si sarebbero deteriorati proprio a seguito della decisione di Lonate di ingaggiare Rachele. «Non mi risulta», conclude Portogallo. «Personalmente ho massimo rispetto per Sarah Foti, che reputo un ottimo sindaco. Io non so, come scrive Uel, se i rapporti sono stati pesantemente inficiati a causa di questa nomina. Non mi risulta che sia così, in ogni caso sono pronto a un chiarimento personale con il loro primo cittadino, anche a chiedere scusa nel caso se ne ravvisasse la necessità».

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