BUSTO ARSIZIO – Un giardino terapeutico nel cortile dell’istituto La Provvidenza: è stato inaugurato oggi, mercoledì 12 luglio, alla presenza delle autorità e di tanti ospiti e familiari. Un’iniziativa resa possibile anche da un’importante donazione del benefattore Giancarlo Restelli. «Il giardino è parte integrante della terapia – sottolinea il presidente dell’Istituto, Romeo Mazzucchelli – per alleviare il senso di dolore e ridurre i tempi di ripresa dalla malattia».
L’opera

«C’era un po’ di scetticismo all’inizio» rivela il presidente Mazzucchelli. Ma il risultato mette d’accordo tutti. Una piccola, e molto raccolta, oasi di relax nella natura, quella ricavata in uno dei cortili dell’Istituto. Il giardino terapeutico, come spiega il direttore sanitario Marina Olivieri che l’ha ideato, «nasce per stimolare i cinque sensi». Al suo interno ci sono piante edibili, piante aromatiche, una suggestiva cascata, un percorso abbastanza largo per le sedie a rotelle e realizzato in pavimentazione antitrauma, oltre a spazi per sedersi e socializzare. Che poi, come fa notare la direttrice sanitaria, «è fondamentale per tenere lontana la demenza».
La benedizione
Così l’inaugurazione del giardino terapeutico rappresenta per La Provvidenza «un giorno speciale non solo perché è aperta all’esterno – sottolinea il direttore Luca Trama – ma perché inauguriamo un nuovo spazio rinnovato, con stimoli mirati e studiati per i nostri ospiti». A benedire l’opera c’è uno degli ospiti più illustri della casa albergo Borri, il Prevosto emerito monsignor Claudio Livetti, che rivolge un appello a quelli della sua generazione: «Speriamo che questo giardino possa guarire dal cattivo uso di una parola, “ormai”, che noi anziani non dobbiamo dire. Deve essere cancellata, sostituendola con “ancora”». Perché tra le quattro mura della “casa di riposo” più amata dai bustocchi «c’è ancora tanta voglia di vivere». E uno degli obiettivi di quest’opera è proprio quello di «migliorare la qualità della vita degli ospiti», come fa sapere il presidente Mazzucchelli.
Le voci

«A Busto lo scetticismo c’è e ci sarà sempre – risponde così il sindaco Emanuele Antonelli alle parole del presidente – ma poi quando le cose si vedono, lo scetticismo passa ed è un esempio per fare sempre meglio». E in questo senso La Provvidenza è una certezza: «Avete una magia speciale, ogni opera la fate benissimo». Lo conferma anche il direttore socio sanitario di Asst Valle Olona Marino Dell’Acqua: «Innovazione e cambiamento verso qualcosa di valido per la salute, continuate così». Per Emanuele Monti, presidente della commissione Welfare del consiglio regionale della Lombardia, è «un fiore all’occhiello per una struttura che è eccellenza e punto di riferimento per il territorio e tutta la regione». E l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni rivolge «un grazie speciale a tutti i volontari e dipendenti. Avete vissuto tre anni in un incubo e non avete mollato un passo». Tra le autorità ci sono anche la vicesindaco Manuela Maffioli, gli assessori Maurizio Artusa e Salvatore Loschiavo e il consigliere Alessandro Albani. Dopo la benedizione e il taglio del nastro, il presidente Mazzucchelli chiama un minuto di silenzio per le vittime della RSA di Milano. Poi si festeggia, allietati dalle note e dalla grazia della violoncellista bustocca (già protagonista sul palco della Patronale) Giulia Gallazzi.
