BUSTO ARSIZIO – La tradizionale fiaccolata del Don Paolo segna il passaggio di consegne tra il parroco don Maurizio Bianchi, in uscita, e il nuovo parroco don Stefano Rho, che sabato sera ha celebrato la sua prima Messa nella chiesa di via Genova. La fiaccola, accesa alla Certosa di Pavia, ha simbolicamente toccato le tre comunità – Bubbiano, Rosate e Morimondo – a cui presterà servizio don Maurizio Bianchi: “un filo che unisce” l’hanno definita gli organizzatori dell’iniziativa, che ha visto protagonisti i ragazzi dell’oratorio della comunità dei Santi Apostoli.
Il significato
“La fiaccolata è innanzitutto una esperienza educativa, di fraternità, condivisione e divertimento. L’iniziativa coinvolge i ragazzi che corrono ma anche gli animatori che li accompagnano e gli adulti che parteciperanno non solo alla guida dei pulmini, ma anche nell’assistenza e cura dei ragazzi – spiegano dalla parrocchia dei Santi Apostoli – la fiaccolata nasce come filo che unisce la comunità bustocca in cui fino ad oggi ha operato don Maurizio Bianchi e le nuove comunità che lo vedono come parroco ovvero Rosate, Bubbiano e Morimondo”. Il saluto a don Maurizio Bianchi da parte della comunità bustocca è previsto per il pomeriggio e la serata del 21 settembre.
Il viaggio

I ragazzi sono partiti nel primo pomeriggio di venerdì 6 settembre da Busto Arsizio e sono arrivati nel pomeriggio alla Certosa di Pavia. Qui è stata accesa la fiaccola che i preadolescenti, gli adolescenti e i giovani, passando per Bubbiano, oltre che per Morimondo e Rosate (nel cui oratorio i ragazzi hanno pernottato), hanno riportato a Busto Arsizio, con il desiderio di dare il benvenuto a don Stefano Rho, il nuovo parroco, che li ha accolto celebrando la Messa delle 18 di sabato 7 settembre. Per l’amminitrazione comunale era presente, in fascia tricolore, l’assessore Mario Cislaghi. La Messa è stata seguita da un momento di festa e fraternità con una cena condivisa.
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