Busto, con l’orco in casa da 20 anni: denuncia e finalmente si salva

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BUSTO ARSIZIOVent’anni di maltrattamenti reiterati. Vent’anni di violenze fisiche e psicologiche. Adesso l’incubo è finito: lei, sessantenne, è stata trasferita in una comunità protetta grazie all’intervento dell’associazione Eva Onlus. I carabinieri hanno fatto il resto: un’indagine, condotta dai militari della stazione di Busto Arsizio, che ha portato a un provvedimento del gip di Busto. Il violento marito, 55 anni, egiziano, con precedenti, non potrà più avvicinarsi alla moglie.

Salva grazie a Eva Onlus

Se lo farà l’uomo potrebbe finire in carcere: l’inasprimento della misura, viste le sue condotte, sarebbe automatico. Vent’anni, o quasi. Precisamente dal 2001 al 2019. Tanto la donna ha sopportato quegli abusi andati avanti giorno dopo giorno. Botte ma non soltanto. Le umiliazioni erano quotidiane. Minacce di morte che la costringevano a scappare in un angolo. Insulti e violenze psicologiche: sei una nullità, senza me muori. L’incubo è andato avanti così giorno dopo giorno. sino a quando, ad agosto, la donna non ha finalmente detto basta. I carabinieri, in pochi giorni, hanno trovato conferma delle sue accuse. Per le botte ci sono i referti, per l’anima ci sono gli occhi. E il gip ha infine emesso il provvedimento. Il marito non si è arreso. Ha continuato a cercare di fare del male a quella che oggi, almeno nello spirito, è la sua ex. A intimorire, minacciare, vessare e mettere in pericolo tanto da spingere Eva Onlus a trovarle alloggio in una comunità protetta. Una nuova vita. Lontanissima da quell’uomo che tante cose è eccezion fatta per un gigante buono che l’amava tanto.

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