BUSTO ARSIZIO – «Papa Leone XIV? Lo definirei un umile coraggioso. Ha dimostrato di voler dialogare con la modernità, senza risparmiare critiche». Monsignor Massimo Camisasca, vescovo emerito di Reggio Emilia e punto di riferimento della fraternità di Comunione e Liberazione, è stato il protagonista della seconda giornata di BA Book presentando il libro sul fondatore di CL “Luigi Giussani. La rivoluzione di sé“. «Ha subito detto che il compito di ogni autorità, e quindi anche del Papa, è di lasciare spazio a Cristo, non richiamare tutti a sé ma sparire perché Cristo emerga nella vita dell’uomo».
La platea del Fratello Sole
In un teatro Fratello Sole gremito in platea, monsignor Camisasca ha dialogato con il responsabile diocesano della fraternità di Comunione e Liberazione Francesco Cassese e con i bustocchi Federico Dossena, già presidente della cooperativa Rezzara Scuole, e Pietro Zancaner, che ha portato la sua testimonianza di studente universitario. «Una presenza illuminante, un orgoglio per la città» lo ha accolto così l’assessore alla cultura Manuela Maffioli, affiancata in prima fila da Fabio Bolzetta, il giornalista di TV2000 protagonista dell’appuntamento preserale di BA Book.
«Agostino? Lo cito anche io»
Ma, come era stato pronosticato dal direttore artistico Paolo Di Paolo in occasione della presentazione di BA Book («probabilmente avremo già un nuovo Papa»), l’occasione di sentire una voce autorevole della Chiesa italiana era ghiotta all’indomani dell’elezione di Robert Francis Prevost a nuovo Pontefice. Ma monsignor Camisasca si è concesso solo una battuta sul palco di BA Book mentre parlava di don Giussani: «Oggi fa forte citare Agostino con questo Papa, lo cito anche io: “se tu ami la comunione è tuo tutto ciò che è degli altri”».
La rivoluzione del “Gius”
E così al centro della serata c’è stata “La rivoluzione di sé” del “Gius”, di cui Camisasca è stato uno dei primi seguaci. «La Chiesa non nasce per una serie di comandamenti o per un’idea morale, ma nasce per un incontro e questo è stato il cuore della passione di Giussani. Rendere presente, attuale e vivo quell’incontro – afferma il vescovo emerito di Reggio Emilia – seguendo Cristo le cose diventano nuove, diverse, più potenti, più vere». E anche papa Prevost sembra porre l’accento in modo forte sulla figura di Cristo: «Leone XIV ha di fatto affermato che compito del papa, e quindi della Chiesa, è testimoniare la fede nel Cristo risorto» dice monsignor Camisasca a margine della serata.
A Busto c’è BA Book con più di 40 eventi. Maffioli: «L’edizione del salto di qualità»
