FAGNANO OLONA – Capolinea. Luciano Almasio, capogruppo del centrodestra in consiglio ha già fatto sapere di voler chiudere in anticipo la sua esperienza al Castello. Al suo posto è pronto a subentrare Gabriele Moltrasi. Ma il passaggio di testimone si sta rivelando piuttosto complicato e il Centrodestra è tutt’altro che “unito” come invece appare nel nome della lista che si presente alle amministrative nel 2021.
Cambio della guardia
Politicamente non cambierebbe nulla. Gli equilibri interni al gruppo consigliare di centrodestra rimangono inalterati. Si dimette Almasio, esponente di Forza Italia ed entra Gabriele Moltrasi, anch’egli tesserato per il partito di Berlusconi. Moltrasi nel recente passato ha ricoperto il ruolo di assessore ai Lavori pubblici e all’ultimo giro è risultato il primo dei non eletti. Politicamente vicino all’area di CL che fa riferimento a… Pietro Zappamiglio, nel senso che tra il politico fagnanese e il sindaco di Gorla Maggiore c’è stata (e, fino a un’eventuale smentita, c’è ancora) sintonia politica. Anche se Zappamiglio è orami da ta tempo passato in Fratelli d’Italia. Insomma, feeling trasversale.
Centrodestra più frizzante della Perrier
L’ingresso di Moltrasi però, ha riacceso il dibattito in un centrodestra, quello di Fagnano, che è sempre stato più frizzante dell’acqua Perrier. Sul nome del subentrante nessuno può dire nulla. Anche perché prima di Moltrasi toccherebbe a Rossella Vanzini, ma pare non abbia intenzione di fare il passo. All’interno del gruppo se le stanno facendo sul ruolo in consiglio.
Forza Italia dà per scontato che i gradi del capogruppo debbano restare in casa azzurra: li aveva Almasio, li eredità Moltrasi. Insomma cambia il consigliere, ma la quadra trovata a inizio mandato. C’è da dire che Almasio era il candidato sindaco. Insomma, il ruolo di capogruppo era quasi dovuto.
Ma con l’ingresso di Moltrasi tutti i consiglieri sono “uguali”. Quindi, c’è chi – la Lega – mette in discussione il ruolo di leader in sala consiglio. Ovvero: staffetta di consigliere e anche staffetta di capogruppo. Il Carroccio, infatti, vorrebbe che a guidare il plotoncino al Castello si Fausto Bossi: leghista inossidabile. Si discute, a bassa tensione, poiché, anche se l’orizzonte è ancora lontano, si lavora per cercare di costruire una squadra davvero unita.
Strada lunga
La strada è lunga. Alla prima curva, come si può notare, il centrodestra scoda. Si tenga poi conto che, una volta risolta la questione del nuovo capogruppo, c’è una seconda operazione da mettere in cantiere: il ritorno sotto al tetto del centrodestra unito di Federico Fasolino. Il consigliere di Fratelli d’Italia, oggi fa gruppo a sé in quanto si presentò con la lista di Fagnano Tricolore con Piera Stevenazzi candidata. Nel frattempo però ha preso in mano il Circolo locale di Fratelli d’Italia e in un centrodestra davvero (?) unito non può certo mancare della componente meloniana. Tra l’altro, al momento, la più forte. Insomma, a fari spenti, sono iniziate le grandi manovre.
