Busto, mozione pro-Gaza. Pd e Pic: «Antonelli riconosce lo Stato di Palestina?»

Busto mozione pro gaza

BUSTO ARSIZIO – «Puntiamo soprattutto a far sì che il Consiglio Comunale pur non competente in materia internazionale, agisca e giudichi con un obiettivo umanitario in coerenza con la Costituzione e con il nostro stesso Statuto». Con questo spirito Partito democratico e Progetto in Comune hanno depositato una mozione pro-Gaza da discutere in aula. Di fatto è stata dunque ignorata l’istanza delle associazioni di sinistra e, depositata all’ultimo momento, rischia di non poter essere inserita nell’ordine del giorno della seduta in programma questa sera, 18 settembre. L’iniziativa politica del centrosinistra potrebbe essere considerata anche come una risposta al minuto di silenzio chiesto dalla Lega per l’uccisione di Charlie Kirk.

Il documento 

Il documento, spiegano i firmatari Maurizio Maggioni, Santo Cascio, Cinzia Berutti, Paolo Pedotti e Valentina Verga, «Vuole promuovere iniziative concrete per aiutare il popolo palestinese la cui sofferenza appare sempre più grave, non prospettandosi a breve soluzioni positive poiché la reazione internazionale al genocidio è stata pressoché nulla». Il centrosinistra spinge affinché, l’Amministrazione Comunale, con la collaborazione delle Associazioni culturali e di volontariato, avvii ogni possibile forma di sostegno e organizzi iniziative in città e nelle scuole per promuovere la pace il dialogo interculturale ed il rispetto del diritto internazionale.
Ma c’è di più, e sarà di certo oggetto di un aspro dibattito in aula. I proponenti chiedono infatti al consiglio di «esprimere la condanna di ogni politica di violenta sopraffazione e la ripulsa verso il massacro dei palestinesi e la politica di cancellazione della Palestina» e chiede che il sindaco Emanuele Antonelli, «a nome del consiglio, intervenga affinché il Governo italiano applichi l’invito dell’Assemblea delle Nazioni Unite a riconoscere lo Stato di Palestina perché si raggiunga una soluzione giusta basata su una convivenza pacifica duratura». 

Obiettivo umanitario 

Pd e PiC sottolineano che questa mozione non rappresenta esattamente le posizioni politiche emergenti a livello nazionale, «che ci vedrebbero molto più critici nei confronti del Governo italiano e di altri Governi Europei troppo timidi e reticenti di fronte ai sempre più precisi pronunciamenti degli organismi e dell’Assemblea delle Nazioni Unite». Puntano  soprattutto a far sì che il Consiglio Comunale ,«agisca e giudichi con un obiettivo umanitario».

Busto, niente dibattito su Gaza in consiglio comunale. Istanza inascoltata

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