Tassa d’imbarco, a Samarate 148mila euro di arretrati. Il punto su Tari (+6%) e opere

SAMARATE – La maxi-causa sugli arretrati della tassa d’imbarco – promossa dai Comuni di Malpensa – per Samarate vale un incasso di 148mila euro, che copre le tre annualità dal 2005 al 2007. È una delle «ultime variazioni considerevoli del 2025», dice l’assessore Rino Rigato (Bilancio), che verranno portate in consiglio comunale entro la fine del mese di settembre. E che includono anche aggiornamenti e stanziamenti per le opere pubbliche: asfaltature, abbattimento di barriere architettoniche, efficientamento immobili comunali, palestra d via Borsi. Ma anche un aggiornamento puntuale sul già annunciato aumento della Tari: «I soldi che resteranno nelle casse comunali sono circa 70mila euro, pari a un aumento del 6% della tariffa sui rifiuti».

Gli arretrati della tassa d’imbarco

La parte delle entrate si concentra proprio sui 148mila euro che riguardano i diritti d’imbarco arretrati: «Già l’amministrazione precedente aveva iniziato, con l’ ausilio di Ancai, ad aprire un contenzioso verso lo Stato», ricorda Rigato. «E, fortunatamente, due mesi fa siamo riusciti a portare nelle casse comunali questi soldi che ci erano dovuti da parecchi anni». Sono risorse, precisa, «che vanno però in parte a compensare il taglio statale di 90mila euro sul fondo solidarietà».

Le opere pubbliche

Poi c’è la parte delle spese. Nella prossima variazione ci sarà l’aumento di 30mila per le manutenzioni delle strade, «in vista della stagione invernale». Oltre a 100mila euro «per completare il finanziamento del secondo lotto di asfaltature, di cui è ormai pronto l’appalto». Di più: sono stati finanziati, per 20mila euro, «gli incarichi progettuali per cominciare con lavori, parziali, di eliminazione di barriere architettoniche in piazza Italia e nelle scuole elementari di via Dante». Mentre, altri 30mila euro «sono previsti per il cantiere della palestra di via Borsi come spese di recinzione, non inclusa nell’appalto iniziale». Infine, focus sulla manutenzione degli immobili comunali: «Sono stato stanziati 58mila euro per gli impianti termici, ormai obsoleti. Tra cui un intervento al campo di calcio di San Macario e uno all’istituto Aslam».

L’aumento della Tari

Infine c’è l’aumento della Tari, già annunciato nei mesi scorsi. «Con queste ulteriori entrate, riusciamo a coprire un conguaglio biennale (dal primo giugno 2022 al 31 maggio 2024) di circa 80mila euro alla ditta appaltatrice», dice Rigato. «E garantiamo il servizio, che tra l’ altro funziona egregiamente, della raccolta differenziata e della pulizia periodica dei boschi». L’ assessore invita quindi i cittadini a «leggere la bolletta che sta arrivando nelle case, per capire quanto di perequazione e tefa – bene evidenziate – il Comune è obbligato a richiedere e nel contempo a riversare nelle casse centrali». Aggiunge: «Queste sono tasse occulte, imposte all’ente locale che, di fatto, aumentano la consistenza della tassa ma di cui al Comune non resta niente». Di più: «L’appalto con la ditta appaltatrice scade nel 2027 e stiamo già ragionando sulle condizioni del rinnovo».
Su questo tema Rigato cita un dato definito «eclatante». Ovvero: «Il contratto in vigore prevede, ad esempio, una raccolta dell’indifferenziato stimato in 1.150 tonnellate annue, mentre i dati consolidati parlano di almeno 1.600 tonnellate. E in questo quantitativo incidono pesantemente i rifiuti sversati nei boschi, portando inevitabilmente a dei conguagli. Al di la delle azioni repressive ci vorrebbe un rinnovato senso civico poiché i comportamenti al limite della delinquenza di alcuni poi ricadono sulla collettività».

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