Rifiuti a Samarate, sale la Tari: +8%. «Per coprire un conguaglio di 80mila euro»

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SAMARATE – Due anni di conguaglio da recuperare, per il 2023 e il 2024, di circa 80mila euro. Con ricadute evidenti sulla Tari, che a Samarate aumenterà di circa l’8% sia per le famiglie che per le aziende. Lo rende noto l’assessore al Bilancio, Rino Rigato. Che il 14 aprile, in Commissione ha illustrato la situazione legata alla tassa sui rifiuti e alle strategie per abbattere i costi a partire dal prossimo anno.

Sale la Tari

Chiara la premessa dell’esponente della giunta Ferrazzi: «La Tari deve essere a pareggio e i soldi da utilizzare non si possono assolutamente prendere da altri capitoli del bilancio», spiega a margine della Commissione. «L’unico modo per far quadrare i conti è alzare la tassa». In questo caso, i riflettori sono accesi sulla raccolta del secco. Dice Rigato: «Dallo Stato è arrivato un aumento sull’Iva dal 10 al 22%, che per i Comuni non è retraibile, ma siamo riusciti a contenerlo». La questione è invece un’altra: «Dobbiamo affrontare un conguaglio biennale di circa 80mila euro, in base al canone contrattuale che sarà in vigore fino a maggio del 2027». Questo, «prevede un margine di tolleranza fino al 5% sul tonnellaggio conferito». Cosa significa? «Se si sta nel limite di raccolta del secco, allora si paga quanto stabilito. Ma se si supera la soglia individuata, allora bisogna coprire la differenza». Ed è quello che è successo a Samarate.

I numeri

Il contratto, spiega l’assessore, «prevede 1 milione 150mila chili all’anno di raccolta del secco. Noi, a Samarate, siamo a una media annua 1 milione 600mila chili». Quindi, sulla differenza, «abbiamo un conguaglio da pagare». A incidere molto, riporta la relazione di Rigato, è la raccolta dei rifiuti nei boschi: «Abbiamo attivato in questi anni una raccolta straordinaria al sabato mattina, affidata alla ditta concessionaria, per la pulizia e svuotamento dei cestini con un costo annuo di circa 12mila euro», Inoltre, «sono stati impegnati 12.500 per il noleggio e il servizio dei cassoni per un’importante realtà produttiva samaratese. Oltre a ulteriori 13mila euro per il 2024 che saranno reiterati anche per il 2025 riguardanti la pulizia straordinaria delle zone boschive». A questo «aggiungiamo altri 25mila circa del noleggio di due automezzi in uso all’ufficio tecnico per la raccolta dei rifiuti in ambito urbano».
Una serie di fattori che hanno delle conseguenze. Per famiglie significa «un incremento della Tari che va dai 10 ai 20 euro all’anno, circa l’8%». Stessa percentuale per le aziende. L’assessore, inoltre, ricorda che «la Tari si calcola su una quota fissa in base alla metratura della casa e su una quota variabile in merito ai componenti del nucleo familiare». E conclude: «L’assessorato al Bilancio sta studiando correttivi da portare per il calcolo della tassa dal 2025, con l’obiettivo  di eliminare alcuni costi fissi. Come il noleggio degli automezzi oggi in dotazione all ufficio tecnico. Purtroppo oggi la situazione è anomala dovendo, a termine di legge, coprire il disavanzo di due annualità».

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