BUSTO ARSIZIO – Avevano chiesto al consiglio comunale di «prendere posizione sul genocidio in corso a Gaza», ma nessuno si è fatto carico di portare la loro istanza nell’ordine del giorno della seduta convocata per giovedì 18 settembre. Traspare un’evidente delusione tra i gruppi e le associazioni di sinistra che avevano depositato un’istanza per aprire un dibattito nel “parlamentino” della città sulla questione-Gaza. Ma nell’Odg non è entrato.
L’istanza
L’istanza – firmata da gruppi e sindacati come Comitato Antifascista, Il Quadrifoglio, Adl e Un’Altra Storia Varese, ma anche da una serie di forze politiche non rappresentate nell’assemblea civica come PCI, Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana, oltre ad alcuni cittadini – chiedeva al consiglio comunale di Busto Arsizio, «città medaglia di bronzo della Resistenza», una presa di posizione di condanna del genocidio a Gaza. Esprimendo formale «solidarietà» e «sostegno concreto» al popolo palestinese, ma anche «l’impegno dell’istituzione comunale a interrompere qualsiasi rapporto in essere con lo Stato di Israele (ivi compresi merci e prodotti provenienti e realizzati colà)», fino ad arrivare all’«esposizione delle due bandiere, israeliana e palestinese, sul palazzo comunale» a sostegno dell’idea dei “Due popoli, due Stati”.
La seduta consiliare
Per poter essere iscritta all’ordine del giorno, però, l’istanza avrebbe dovuta essere presa in carico da almeno un consigliere comunale eletto. Così, evidentemente, non è stato, pertanto il dibattito su Gaza non ci sarà, perlomeno per ora. Dopo che la questione era stata accennata nell’ultima seduta consiliare prima della pausa estiva, con gli interventi liberi dell’esponente del PD Cinzia Berutti e del sindaco Emanuele Antonelli sul tema del «massacro» dei bambini. In sala esagonale invece si parlerà soprattutto di conti, con due variazioni di bilancio e l’approvazione del bilancio consolidato – ma anche del nuovo regolamento sul garante dell’infanzia, mentre a livello di mozioni ci sono solo quella del PD sul parcheggio di via Einaudi (che si trascina da mesi) e quella di Fratelli d’Italia sul sostegno psicologico.
«Busto condanni il genocidio in corso a Gaza». Istanza da sinistra al consiglio comunale
