GALLARATE – «Se qualcuno mi viene a dare delle buone ragioni su cosa mettere nel nuovo Pgt, siamo ben disponibili a ragionare». Ma finora, «non mi pare che nei dibattiti sia uscito qualcosa di intelligente». Taglia corto il sindaco Andrea Cassani sulla necessità di dotare la città di Gallarate di un nuovo Piano di governo del territorio. E, come è evidente ormai da anni e come ha confermato l’assessore all’Urbanistica Sandro Rech nei giorni scorsi, il centrodestra non si doterà di un nuovo strumento urbanistico entro la scadenza di mandato, in calendario per la primavera del 2027.
A cosa serve?
«Serve un nuovo Pgt, per che cosa?». Parte da qui la riflessione del sindaco gallaratese, affidata alla sua consueta diretta Instagram del lunedì. Chiede «delle buone ragioni» e «se dobbiamo farlo perché qualcuno ritiene che l’attuale sia vecchio o sia scaduto». E continua: «Però voglio capire nel pratico: a cosa servirebbe? C’è l’esigenza di fare qualche intervento importante in città?». Per disegnare la Gallarate del futuro, così come invocano da mesi le opposizioni (e una parte di Forza Italia in maggioranza). «Va bene – puntualizza Cassani – ma bisogna partire dalle proprietà private e dagli interessi che hanno». E spiega: «Ci sono 18 aree industriali dismesse che al momento attuale non sono state ancora considerate per qualsivoglia recupero. Nel Pgt del 2013 erano stati pensati degli ambiti di trasformazione specifici per ciascuna di queste aree, andando a ragionare, presumibilmente con il privato, a delle possibilità di intervento. Di questi 18, ne sono partiti zero. Ciò significa che fare uno strumento generico per tutte le aree della città, quando poi non si interloquisce con il privato proponente, sia esso pubblico o privato, a poco serve».
L’ex Cantoni e le aree industriali
Il primo cittadino prende ad esempio l’area dell’ex Cantoni, ferma da anni nonostante un Piano attuativo (già approvato) che prevede la realizzazione di una torre da 20 piani, per dimostrare che il problema dello sviluppo urbanistico di Gallarate non è la mancanza di uno nuovo Pgt. Dice infatti: «Noi abbiamo già delle aree molto grandi in città, dove ci sono progetti già approvati che consentirebbero la realizzazione di una torre di 70 metri su un terreno che non è costruito, e non partono. Evidentemente non è una questione di strumento urbanistico». E conclude: «Io per esempio creerei molte più aree industriali in città, ma c’è una legge regionale che vincola il consumo di suolo e a Gallarate è praticamente nulla questa possibilità. Tante aziende sono costrette ad andare nei Comuni limitrofi perché a Gallarate non hanno possibilità di espandersi o costruire capannoni ed è una perdita per il tessuto produttivo e occupazionale della città».
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