GALLARATE – Il Piano attuativo per il recupero dell’area ex Cantoni risulta scaduto? A chiederlo, attraverso un question time in discussione lunedì sera 17 aprile in consiglio comunale è il consigliere comunale Margherita Silvestrini (Pd) che vuole riaccendere i fari su un intervento privato fermo ai nastri di partenza da troppi anni.
La torre di 20 piani
All’Area Cantoni, zona degradata incastrata tra il Falcone e l’ospedale, il privato ha in mano dal 2003 i permessi per costruire una torre di 20 piani (da 74 metri di altezza) e un altro palazzo di sei piani che corre lungo tutto il perimetro che si affaccia su via Cantoni. Si tratta di una convenzione che l’attuale amministrazione Cassani ha ereditato dal passato ma che in sette anni di mandato non ha mai visto partire. L’iniziativa imprenditoriale, infatti, è totalmente in mano alla proprietà che probabilmente non ha trovato le condizioni di mercato idonee per dare avvio al cantiere .

Profondo degrado
Risalgono al 2018 le ultime novità sull’area ex Cantoni, quando la proprietà si fece avanti per chiedere alcune modifiche sostanziali a un progetto ritirato sulle nuove esigenze urbanistiche. Da allora però nulla si è mosso. Nel frattempo «l’area denominata ex-Cantoni si presenta in una situazione di profondo degrado», sottolinea Silvestrini. «E lo stato di abbandono e di incuria crea disagio e allarme nei confronti di tutti i gallaratesi che hanno il diritto di vivere in modo ordinato, pulito e sicuro».
Sinti e Pums
Il Pd, attraverso altri due question time firmati rispettivamente da Anna Zambon e Margherita Silvestrini, chiedono inoltre all’amministrazione lumi sulla nuova ordinanza per i Sinti che occupano abusivamente le aree di via Lazzaretto e sullo stato di attuazione del Piano urbano della mobilità sostenibile ormai redatto, ma mai portato in consiglio comunale per la discussione e approvazione.
