Busto, nel consiglio dei debutti Cascio stronca il rimpasto: «È cattiva politica»

BUSTO ARSIZIO – È il consiglio dei debutti: Claudia Cozzi (FdI) per la prima volta sui banchi della giunta dopo aver rimpiazzato Alessandro Albani (Lega) in seguito al rimpasto, con Santo Cascio (Progetto in comune) che dall’opposizione lancia ancora bordate: «È cattiva politica». E poi l’esordio di Claudio Volpe (FdI) che fa il suo ingresso nell’assemblea civica come primo dei non eletti del suo partito al grido di «Ovunque è Busto Arsizio», quello di Max Rogora che si sposta sui banchi del gruppo misto – sempre in maggioranza – dopo la sua adesione a Futuro Nazionale del generale Vannacci e l’uscita dal gruppo dei “Fratelli”, e quello di Marco Lanza (FI) che diventa vicepresidente del consiglio comunale, primo incarico assegnato agli Azzurri dalla costituzione del nuovo gruppo consiliare.

Rimpasto bocciato da Cascio

La prima volta di Claudia Cozzi sui banchi dell’esecutivo suscita le critiche di Santo Cascio, che già bocciò sonoramente il primo rimpasto della giunta Antonelli. «L’assessore darà il massimo della sua preparazione, competenza e impegno, ma politicamente non riesco ad associarmi ai complimenti – attacca il consigliere civico di centrosinistra – anche questa nomina è avvenuta nell’ambito della cattiva politica. Quando si manca di rispetto si fa cattiva politica. È mancato il rispetto alla propria coscienza, quella del signor sindaco. Quando si veste da politico fa dei disastri immani, costretto a fare azioni che la buona politica gli suggerirebbe di non fare ma fa». Cascio batte sul tema del rispetto: «Senza, siamo marionette in mano a chissà chi – dice rivolto a Cozzi ma pensando anche ad Albani – li elogiano quando li nominano, poi senza dare spiegazioni li rimuovono. Se facciamo politica senza rispetto ci prendiamo in giro e prendiamo in giro i nostri elettori».

Il debutto di Volpe (FdI)

In apertura di seduta, il sindaco comunica ufficialmente il cambiamento in giunta, con la “promozione” di Claudia Cozzi (FdI) al posto di Alessandro Albani (Lega), e successivamente l’aula approva l’ingresso di Claudio Volpe nel gruppo di Fratelli d’Italia (a seguito della rinuncia della prima dei non eletti Francesca Schettino) in sostituzione della stessa Cozzi. «Sono contento di essere a fianco dei miei amici – le prime parole del neo consigliere Volpe – ringrazio il sindaco, gli assessori e consiglieri. La dedico a persone che nel partito sono state fantastiche come Paola Frassinetti, che sostiene gli istituti professionali, Andrea Pellicini che con il suo “Vento del Verbano” ha conseguito una vittoria schiacciante, Carlo Fidanza e una persona che sempre creduto in me, il segretario Alberto Falciglia, umile e sempre presente. Ringrazio tutti e basta, per il momento basta». Ma poi aggiunge: «Tutti dicono “Ovunque Legnano” ma per me è “Ovunque Busto Arsizio”». Prendendosi un rimbrotto, con il sorriso, dal legnanese Max Rogora: «Hai fatto un bel discorso, ma l’hai rovinato all’ultimo…». E anche Santo Cascio (Progetto in comune) nell’intervento dei tre minuti lo rimprovera: «Non ha ringraziato i cittadini che lo hanno eletto. Vanno rispettati».

La vicepresidenza a Lanza (FI)

La “promozione” in giunta di Claudia Cozzi apre le porte anche per l’elezione del primo vicepresidente del consiglio comunale. La maggioranza indica il capogruppo di Forza Italia Marco Lanza, esponente dell’associazione Libertas, mentre l’opposizione dichiara la propria astensione. Per gli Azzurri, che hanno rinunciato a chiedere posti in giunta ai tempi del rimpasto, un primo incarico amministrativo dalla costituzione del gruppo (oltre a quello nel CdA di Agesp Spa per Francesca Tallarida, sempre in quota Libertas). «Sono onorato di questo ruolo che considero davvero importante. Ringrazio anche gli astenuti» le prime parole di Marco Lanza.

Il “vannacciano” Rogora (FN) si sposta

Dal suo nuovo banco del gruppo misto, a fianco di quelli del suo ex partito Fratelli d’Italia, Max Rogora dedica il suo primo intervento dei tre minuti da “vannacciano” «ai leoni da tastiera che dopo il mio passaggio nel nuovo partito hanno scritto cose brutte nascondendosi dietro profili e nickname falsi. Dovrebbero venire qui a vedere cos’è un consiglio comunale, io intanto ho fatto tanti screenshot e stanno andando avanti le querele». Rogora – sotto lo sguardo di un altro referente di un comitato di Futuro Nazionale, l’ex coordinatore di Fratelli d’Italia Massimiliano Nardi, al ritorno tra il pubblico – aggiunge: «Ringrazio il partito che ho lasciato, FdI, che mi ha insegnato tanto, la Lega che mi ha formato e il generale Vannacci che mi ha permesso di credere in una politica nuova». Dal neo-consigliere “vannacciano” anche le prime parole rivolte al neo assessore Cozzi: «Continuerò a lottare per la Polizia locale – è cambiato ancora l’assessore e purtroppo anche al nuovo assessore dirò le stesse cose, che manca personale». E a Giuseppina Lanza (PRL) che denuncia le poche donne elette alle amministrative, Rogora ricorda il caso Venezia: «Il PD con i suoi candidati “nel nome di Allah” allontana i cittadini dalla politica».

Busto, giunta più rosa con quattro donne. E per FdI in consiglio è pronto Volpe

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