BUSTO ARSIZIO – Il muro che salva le donne di viale Piemonte si arricchisce di due nuove opere d’arte dedicate alle vittime di violenza. Sono “Amore e sangue”, che gli ospiti del CDD Belotti Pensa hanno realizzato insieme all’artista Giuseppe Portella, e “Il cuore ha memoria!” di Manuela Carnini, chirurgo vascolare e artista, ma anche vittima di violenza. A celebrare i nuovi arrivi un flash mob a cura del Centro Arte Danza, a segnare il passaggio del testimone della battaglia contro la violenza sulle donne alle giovani generazioni.
Il muro che salva le donne
Il muro di viale Piemonte, sul retro della piscina Manara e ora di fronte al cantiere dell’area mercato di piazzale dei Bersaglieri, è diventato negli anni un luogo-simbolo contro la violenza sulle donne. Un’iniziativa avviata ormai nove anni fa dalla sezione locale di Amnesty International: attorno alla scritta “Per ogni donna uccisa nasca una duratura memoria di bellezza e pace“, sono state via via appese decine di opere d’arte donate da artisti del territorio. Con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne, ma soprattutto di dare visibilità al numero di telefono del centro antiviolenza E.va Odv. Che negli anni ha potuto salvare diverse vittime di abusi e maltrattamenti.
Le new entry

Sono due le opere d’arte che si sono aggiunte in occasione della commemorazione ufficiale della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne del 2025, che si è svolta questa mattina, 23 novembre. La prima, “Amore e sangue”, è stata realizzata dal Centro d’Arte del CDD Belotti Pensa insieme al maestro Giuseppe Portella: una rosa racchiusa in una bara, circondata da gocce di sangue, che si illumina al buio. Un’immagine forte, «un simbolo di dolore, ma anche di amore e resistenza», hanno spiegato gli autori. La seconda opera, “Il cuore ha memoria!”, porta la firma dell’artista bustocca Manuela Carnini, da tempo impegnata a lanciare messaggi di denuncia attraverso l’arte e già protagonista di una mostra al Palazzo di Giustizia di Busto Arsizio che ha dato il via al ricco programma di iniziative messe in campo – sotto il titolo “La Bellezza del Coraggio” – con il coordinamento dell’associazione Edera Odv della presidente Maria Grazia Acquaviva e la “regia” di Maby Kubicek.
Il flash mob

Le opere sono state inaugurate alla presenza del sindaco Emanuele Antonelli e dell’intera componente femminile della giunta, gli assessori Paola Reguzzoni (inclusione sociale), Manuela Maffioli (cultura) e Chiara Colombo (politiche educative e pari opportunità), oltre che dei rappresentanti degli altri partner delle iniziative per il 25 novembre, E.va Odv e Amnesty International. Le allieve del Centro Arte Danza hanno portato in scena un intenso flash mob sulle note di “Figlia d’a tempesta” della cantautrice La Niña. «È il nostro modo per dire no alla violenza», ha spiegato la coreografa Antonella Colombo. «È una canzone di forte impatto – il messaggio rivolto alle giovani generazioni dall’assessore Paola Reguzzoni- affido a voi il compito di portare avanti la forza delle donne. Ricordatevi che quando il fidanzato vuole controllarvi il telefono o impedirvi di uscire, non è amore. Se non vi ama per quello che siete, non è amore. Sarà la vostra generazione a sconfiggere la cultura della sottomissione».
Non solo memoria
Il muro di viale Piemonte, rispettato e mai colpito da vandalismi, è oggi un riferimento riconosciuto anche a livello nazionale. Una presenza che vuole essere memoria ma anche aiuto concreto: su di esso è riportato il numero del Centro antiviolenza EVA Odv – 334 5369630 – che rappresenta una vera ancora di salvezza per chi ha bisogno.
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