BUSTO ARSIZIO – Lui, lei e le altre due. Sembra un testo alla Renato Zero, invece è un processo aperto in Tribunale a Busto Arsizio. Il contesto è quello di una scuola di Busto Arsizio (l’istituto nulla c’entra nella vicenda che è del tutto personale) e l’accusa a carico di una delle tre fidanzate è di atti persecutori.
Il gran seduttore
Stalking, insomma. Fidanzate che, nel corso delle udienze, spuntano come funghi. Una dopo l’altra. I fatti sono semplici, almeno all’inizio. Due docenti stanno insieme. Lei a un certo punto subodora la presenza di un’altra donna. Che di fatto c’è. E che si sarebbe lasciata andare in atteggiamenti molesti nei confronti dell’ex e di quella che lei considerava l’amante del fidanzato. Tanto da ritrovarsi con una denuncia e un processo in corso. Ed è durante il processo che la cerchia delle sedotte si allarga. Il docente, infatti, aveva descritto la relazione con l’imputata come breve e risalente al 2019. In aula è emerso che, in realtà, la storia tra i due è continuata per tre anni, precisamente sino a un mese prima della denuncia.
ll colpo di scena
E ancora: imputata e presunta vittima di stalking non sapevano l’una dell’altra ed erano entrambe convinte di essere l’unica e sola fidanzata del seduttore seriale. Ma il vero colpo di scena è arrivato quando, sempre nel corso del processo, è spuntata una terza fidanzata a sua volta ignara delle altre due. Come il docente riuscisse a tenere in pedi il tutto per ora resta un mistero che forse verrà svelato il 19 luglio nel corso della prossima udienza.
