BUSTO ARSIZIO – Il tema sicurezza è ampio e delicato da affrontare. Ma il messaggio di base, da cui partire per costruire una strategia dedicata al quieto vivere a Busto Arsizio, è semplice e chiaro: «Se qualcuno vede o percepisce situazioni anomale bisogna contattare la polizia locale e, in generale, le forze dell’ordine». Sì, perché «troppo spesso si vedono segnalazioni sui social che poi non danno la possibilità di ottenere risultati concreti». Ecco, questo è «molto importante» per l’assessore alla partita Claudia Cozzi.
I consigli
È solo una delle questioni affrontate ieri sera, 18 settembre, in occasione dell’incontro dedicato al Controllo di vicinato. Un’occasione per cominciare a dare forma al nuovo comitato che si occuperà di una parte del centro, indicativamente per le zone che riguardano via XX Settembre, via Matteotti, via Solferino, via San Michele. Presenti anche dei rappresentanti dei commercianti. Spiega Cozzi, a margine dell’appuntamento: «Il vicecommissario Alessandro Morelli, che ringrazio, oltre a parlare del Controllo del vicinato ha anche offerto consigli utili ai cittadini per prevenire ogni rischio legato a eventuali effrazioni in casa o per la gestione in sicurezza delle situazioni più delicate».
Il nuovo comitato
Durante la serata, quindi, sono stati consegnati i moduli per riunire tutti coloro che vorranno essere «attori principali» del nuovo comitato del controllo di vicinato, individuando un potenziale coordinatore e, quindi, gettando le basi per dare il via al progetto. «Va detto – aggiunge Cozzi – che la zona centro è molto ampia, quindi si sta valutando anche la possibilità di creare dei sottogruppi. Ma è ancora tutto in fase di costruzione».
La sicurezza a Busto
In merito alla sicurezza – effettiva e percepita – in città, l’assessore ha poi sottolineato: «Ad oggi non credo ci siano grossi problemi. Resta inaccettabile, però, che qualcuno ancora non si senta a proprio agio a muoversi liberamente, anche nelle ore serali e quando fa buio: per questo motivo l’attenzione nei confronti dei cittadini non è mai abbastanza ed è per questo che il controllo di vicinato va sostenuto. Non sono ronde, ricordiamolo. Ma è un lavoro di squadra che unisce tutti con un obiettivo preciso».
Controllo di vicinato, «un segno d’amore per il quartiere». Nuovo comitato a Busto
