Bilancio di metà mandato per la Camera di Commercio: le linee guida per Varese

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L'incontro alle Ville Ponti con istituzioni e stakeholder

VARESE – La Camera di Commercio di Varese ha presentato il bilancio di metà mandato del programma pluriennale 2023-2028, restituendo al territorio quanto realizzato in questi anni, rispetto agli impegni che il consiglio camerale aveva assunto nel 2023. Quindi le linee guida per lo sviluppo futuro del territorio nei prossimi anni. L’incontro, a cui hanno partecipato istituzioni e stakeholder, si è svolto questa mattina, venerdì 17 aprile, alle Ville Ponti (nel video qui sotto l’intervista al presidente Vitiello).

L’azione camerale

Tre gli ambiti principali sui quali si è concretizzata l’azione camerale: attrattività, nuove generazioni e sostenibilità. I risultati ottenuti, a beneficio del sistema economico, sono stati raggiunti grazie alla sinergia tra l’ente, le imprese e le istituzioni locali. In un’epoca caratterizzata da incertezze globali, che spaziano dalla transizione energetica alla sfida demografica, la Camera di Commercio si è posta l’obiettivo di operare come facilitatore e cerniera tra il mondo istituzionale e il tessuto produttivo. «L’obiettivo del bilancio di metà mandato è restituire agli stakeholder e al territorio il valore generato attraverso un’azione corale, che è stata in grado di superare i confini della sola Camera di Commercio – ha sottolineato il presidente Mauro Vitiello – le linee del Programma Pluriennale sono state tracciate raccogliendo le istanze del sistema economico e delle istituzioni, ragionando in ottica futura e tenendo ben presente il cambiamento socio economico in atto».

La visione per il rilancio

«Il percorso avviato – ha detto la segretaria generale Anna Deligios – rappresenta una visione integrata per il rilancio della provincia di Varese: sul fronte dell’attrattività, abbiamo lavorato intensamente per posizionare il territorio come meta d’eccellenza, arrivando alla costituzione della Fondazione Varese Welcome e nel potenziamento del marketing turistico attraverso la partecipazione a fiere all’estero e lo sviluppo della mobilità lacuale. Parallelamente, abbiamo affrontato l’inverno demografico e il mismatch lavorativo tramite diverse progettualità che hanno permesso anche di creare connessioni dirette tra le nuove generazioni e il sistema produttivo locale attraverso il coinvolgimento delle istituzioni. Inoltre, la missione sostenibilità ci ha visti coinvolti nella transizione energetica con la nascita di “MalpensaInsubria Cer“, che oggi conta 96 soci e promuove un modello di energia condivisa unico sul territorio. Abbiamo anche sostenuto la digitalizzazione delle imprese tramite il Punto Impresa Digitale e promosso l’economia circolare, in particolare nel settore tessile tecnico con l’obiettivo di trasformare gli scarti in risorse strategiche».

Le linee guida verso il 2028

Sono quindi positivi i risultati conseguiti in questa prima parte di mandato. Per il futuro la Camera di Commercio focalizzerà le proprie strategie su cinque driver: «il 2028 è l’orizzonte di un impegno che richiede decisioni lungimiranti oggi e che potrà portare benefici anche oltre – prosegue Vitiello – le sfide che riguardano le energie rinnovabili, la destinazione del patrimonio immobiliare dell’ente camerale, le nuove generazioni, e il rilancio turistico del Lago Maggiore necessitano di una visione politica unitaria». Proprio su queste nuove sfide sono intervenuti i parlamentari, i rappresentanti regionali, le istituzioni locali e i referenti di associazioni di categoria e degli ordini professionali del territorio oltre ai referenti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Ciascuno ha portato il proprio contributo evidenziando i bisogni del sistema socio-economico. 

I temi

Il tema dei giovani è stato ampiamente discusso e gli obiettivi, già individuati e in parte sviluppati da Camera di Commercio in sinergia con le istituzioni del territorio, si dovranno tradurre ancora di più nella capacità di trattenere i giovani anche grazie al supporto dei poli universitari e alla loro capacità di attrarre studenti anche stranieri. Un altro ambito di attenzione è stato il futuro del colle di Biumo e la necessità che diventi un polo di attrazione culturale – congressuale – turistico, attivando un piano di valorizzazione insieme al Fai, migliorandone l’accessibilità ma anche incrementando un’offerta ricettiva integrata. Per quanto riguarda Malpensafiere, che si configura come un hub polifunzionale, è prevista la sottoscrizione di un accordo con il sistema fieristico lombardo e si stanno valutando i possibili sviluppi in connessione con l’area milanese del Mind ma anche il possibile incremento degli spazi della struttura di Busto Arsizio. Nello scenario attuale il sistema Varese continuerà a puntare in modo strategico sulle energie rinnovabili. Oltre alla promozione delle Cer, proseguirà il percorso volto a esplorare nuove fonti di energia rinnovabili. 

La ciclovia del lago

Infine, sul fronte dell’attrattività territoriale, l’asset del Lago Maggiore assumerà un ruolo strategico, con l’obiettivo di trasformarlo in una vera e propria destinazione turistica. Tale offerta sarà arricchita anche dalla realizzazione della ciclovia del lago, progetto che verrà sviluppato in collaborazione con gli altri territori che si affacciano sul bacino lacuale. Anche in questo caso sarà fondamentale il lavoro collettivo di tutte le forze del territorio per rendere la provincia sempre più competitiva e attrattiva. «L’ente – si chiude così la nota diffusa dalla Camera di Commercio – intende lavorare per continuare a rendere il territorio un luogo in cui studiare, lavorare e vivere sia una scelta all’insegna del benessere e al contempo all’altezza delle grandi sfide globali».

I commenti della politica

Tra i presenti per quanto riguarda gli esponenti varesini eletti a Milano e Roma (qui sopra il video) c’erano i parlamentari Alessandro Alfieri, Stefano Candiani, Maria Chiara Gadda e Manuela Maffioli. Per Regione Lombardia il sottosegretario Raffaele Cattaneo, i consiglieri Giacomo Cosentino, Samuele Astuti, Romana Dell’Erba ed Emanuele Monti e l’assessore alla cultura Francesca Caruso. «Non possiamo dimenticare – ha commentato quest’ultima – che la provincia di Varese ha una forte vocazione culturale. Dispone di un patrimonio di grande valore che spazia dall’archeologia all’arte contemporanea, fino al prima dei siti riconosciuti dall’Unesco. È su questo che dobbiamo continuare a puntare, anche perché il turismo culturale genera crescita. Lo dimostrano i numeri: nel 2025 il territorio ha registrato circa 3 milioni di visitatori, attratti dalla nostra identità e dalle nostre tradizioni. Per questo è fondamentale che le istituzioni investano con decisione in questa direzione. La cultura è un motore di sviluppo: contribuisce alla crescita dei territori, ne aumenta l’attrattività turistica e rappresenta al tempo stesso un antidoto al disagio sociale e giovanile».

Varese, nel futuro delle Ville Ponti c’è un albergo diffuso sul colle di Biumo

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