Canegrate si siede su una panchina blu. E riscopre il mondo attraverso le foto di Ricky

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CANEGRATE – Sedersi su una panchina blu e riscoprire il mondo attraverso gli occhi di Riccardo, fotografo. È stato un pomeriggio davvero coinvolgente quello di ieri, sabato 12 aprile, in piazza della Pace a Canegrate intorno alla panchina blu (nella foto in alto), il risultato più recente dell’intervento di riqualificazione della piazza ideato dagli Spaesati in collaborazione con i ragazzi dello Sfa “Il caleidoscopio” (cooperativa La Ruota onlus). Giacomo Branco per gli Spaesati, l’assessore Franca Meraviglia e Tommaso Pansardi, consigliere delegato alle politiche giovanili, hanno scoperto la panchina, dipinta di blu a celebrare la consapevolezza dell’autismo.

Momento clou, l’intervista di Branco a Loredana Casucci Pravettoni, accompagnata dal figlio Riccardo, autrice de “L’autismo nello zaino”: storia del suo cammino di madre con un figlio autistico e delle sue “incredibili avventure”. Un percorso di fatica, dolore, amore, scoperta e infine arte, perché ha trasformato la sofferenza in qualità, l’ha coltivata con tenerezza, l’ha aiutata a consolidarsi in tecnica fotografica e consapevolezza pittorica sino a farne una professione.

L’autismo come arte e avventura

Riccardo, detto Ricky, ora è un fotografo ed entra nelle scuole, lui ex alunno “complicato”, a spiegare la propria arte e le sue foto uniche (qui il sito dove le raccoglie). Uniche non solo perché originalissime, ma perché Ricky utilizza una fotocamera digitale professionale sfuggendo alla tentazione della raffica compulsiva. Scatta una volta sola per soggetto, sa cogliere l’attimo fuggente e ritrae ciò che noi non vediamo se non dopo, grazie a lui: giochi di luce, riflessi, specchiamenti, sguardi, simmetrie inattese. Senso. Mentre scorreva il racconto appassionato di sua madre Riccardo, che con gli altri ama parlare attraverso la rivelazione delle immagini, lui sorrideva composto gustandosi la luce mutevole del meriggio e i volti delle persone che erano lì ad ascoltare, rapite.

Nel salone affrescato di Palazzo Visconti è allestita una piccola mostra dei lavori di Riccardo (qui sopra). Intanto nella piazza si poteva ascoltare un altro racconto appassionato, quello di Samuele Tomat, il coordinatore dei ragazzi dello Sfa-Servizio formazione all’autonomia che hanno collaborato a questo progetto e si occupano di riqualificazione dell’arredo urbano a Canegrate. Tutto si è concluso con un rinfresco (sotto) offerto dalla Contrada Baggina e curato dagli Spaesati. Conclusione: nelle persone che incontriamo si nascondono tesori.

(Testo e fotografie di Edoardo Zambon)

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