Il punto sui cantieri aperti a Varese: all’ex Caserma Garibaldi fine dei lavori nel 2027

cantieri varese ex caserma
La seduta in esterna della commissione Lavori pubblici presso l'ex Macello di Belforte

VARESE – L’ex Caserma Garibaldi e Villa Mylius. Ma anche l’intervento di bonifica all’ex macello, che ha ospitato la seduta. La commissione Lavori pubblici ha fatto il punto sui cantieri aperti nel quartiere di Belforte, in risposta alla richiesta del consigliere leghista Stefano Angei. L’assessore Andrea Civati ha snocciolato una dopo l’altra date, costi e motivazioni alla base delle varianti dei diversi interventi in corso.

Ex Caserma, fine lavori nel 2027

Tra i cantieri aperti il più importante è senza dubbio quello dell’ex Caserma Garibaldi. «I primi spazi saranno fruibili entro la fine di quest’anno – ha detto Civati – poi dopo la fine del cantiere edile ci sarà la fase dell’arredamento, che è in capo all’assessorato alla cultura. Il completamento di tutta la fruibilità di tutta la struttura è previsto per il 2027: ci sarà una necessaria gradualità del trasferimento delle funzioni bibliotecarie». Per quanto riguarda i costi in totale la caserma verrà a costare 19 milioni circa. Il leghista Angei ha poi rilanciato la proposta, già al centro della mozione bocciata nell’ultimo consiglio comunale, di pensare a spazi per l’Università dell’Insubria all’interno dell’ex caserma. «Ci sono degli spazi enormi: non c’è la possibilità tecnica di ospitare la didattica? – ha chiesto – se ci fosse la volontà di spazi possiamo sederci intorno a un tavolo e si fa un ragionamento». Civati ha ricordato la scelta del polo culturale. «Si è preso insieme la decisione, con tutti i soggetti dell’accordo di programma: Regione, Università e Provincia. Per cambiare destinazione bisogna fermare il cantiere e aspettare un anno per ripensare gli spazi per la didattica». Replica di Angei: «Ma è già fermo il cantiere, sono 1405 i giorni di ritardo». Controreplica di Civati: «Il cantiere non è fermo, stanno lavorando».

Bonifica all’ex Macello

Dall’ex Caserma all’ex Macello. «Era un luogo abbandonato da decenni, di cui ora inizia la bonifica, finalizzata a rendere l’area fruibile come parco aperto al pubblico», ha sottolineato il sindaco Davide Galimberti che è voluto essere presente alla seduta. L’assessore Civati (nel video qui sotto l’intervista) ha spiegato che le bonifiche riguardano sia il tetto, dove era presente l’amianto, che il sottosuolo. Entro il 31 marzo è prevista la rimozione dei materiali, mentre l’8 aprile ci sarà Arpa in cantiere per collaudare lo scavo. 

Villa Mylius

Tra gli altri cantieri al centro del “punto” in commissione quello di Villa Mylius, che ha avuto una storia particolarmente travagliata. Con diverse varianti, ha sottolineato Civati, ricordando quanto già illustrato in precedenti commissioni. «Il cantiere ha avuto una serie di difficoltà innanzitutto per la natura storica dell’edificio: è stato rinvenuto un affresco di qualità nella sala dove era prevista l’installazione delle cucine che si sono dovute spostare. Questo ha portato a sospensione dei lavori e attesa». Ci sono stati problemi anche legati agli impianti e alcune varianti legate all’aumento dei prezzi. «La buona notizia – ha sottolineato l’assessore – è legata al fatto che tutte queste varianti si sono riversate solo in un aumento dei tempi ma non in un aumento significativo dei costi». L’aumento dei costi a carico dell’amministrazione ammonta a 246mila euro e la fine dei lavori è prevista per maggio 2026. Anche in questo caso è intervenuto Angei: «È il cantiere che registra uno dei ritardi più grandi di quelli avviati da quest’amministrazione, tra l’altro ricevuto in eredità. Il risultato sono 1400 giorni di ritardo. Questi numeri dimostrano una gestione sconsiderata dei soldi dei varesini e un’evidente incapacità amministrativa della giunta e dell’assessore Civati».

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cantieri varese ex caserma – MALPENSA24

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