CARLO POGLIANI: “E adesso ti prego Boban vendi Suso”

Pogliani

Carlo Pogliani

Ora che finalmente tutti si sono accorti di quanto questo modulo monotematico sia poco produttivo in fase offensiva e tremendamente deleterio per le povere punte centrali che hanno azzerato in poco tempo la loro carriera . . . proviamo a capire il perche’ di tale fallimento, perche’ di enorme, stratosferico fallimento si deve parlare. Basta ripercorrere la storia del Milan dagli anni sessanta ai giorni nostri! Abbiamo avuto interpreti di fascia fortissimi che erano la forza della squadra, non la rovina.
Due nomi su tutti: Roberto Donadoni e Dejan Savicevic, giocavano a destra, a sinistra, in mezzo, facevano la diagonale (purtroppo anche il “Genio” con Capello), ma anche il trequartista o l’incursore che taglia . . . insomma, due fenomeni, due fuoriclasse assoluti. Ricordo un’ala di livello europeo con grande confidenza alla rete di nome Bruno Mora: uno scontro fortuito a Bologna con Spalazzi pose, praticamente, fine a una carriera che sarebbe stata ancor piu’ lucente e gloriosa. Che dire di Kurt Hamrin, campione di tutto (Coppa Italia, Campionato, Coppa Coppe, Coppa Campioni) con il Milan del grande Nereo? Basterebbe ricordare il rapporto presenze/reti nelle varie società che si sono onorate di usufruire delle sue qualitative prestazioni:
un “uccellino” che terrorizzava le difese avversarie. Il dribbling in verticale di Giorgio Rognoni era manna dal cielo per noi ragazzini di strada: cercavamo, spesso inutilmente, di ripeterne le gesta tecniche . . . quel suo ciondolare palla al piede che lo portava, inevitabilmente, a saltare il malcapitato terzino di turno.
Un bravissimo giocatore, Giorgio, molti se ne sono dimenticati, il sottoscritto no! Luciano Chiarugi, detto “Cavallo pazzo”, un folle con un sinistro baciato dagli dei! Suo il goal a Salonicco contro il Leeds e suo anche quello cancellato, ingiustamernte, con la Lazio nell’anno della ” fatal Verona”! Un sinistro talmente telecomandato da permettergli di fare goal direttamente da corner di “esterno collo” sul primo palo in un Fiorentina Samp anni sessanta. David Beckam ha lasciato un segno nonostante le poche presenze: esempio di professionalità e balistica al di fuori della norma: per la camiseta rossonera ha sacrificato anche un tendine d’Achille . . . un fuoriclasse di rara bellezza, sotto tutti i profili. Anche Ruud Gullit ha provato, con risultati stratosferici, a solcare la fascia destra . . . che dire: pallone d’oro, scudetti, Coppe varie, Europeo con l’Olanda . . . giocava dappertutto, persino da libero davanti alla difesa . . . un fenomeno!
Certamente avro’ dimenticato qualcuno . . . ma di una cosa sono certo: i due attuali sono i peggiori di sempre! Uno anche perche’ fuori ruolo sicuramente, l’altro perche’ . . . non mi piace stravincere, ho vinto stop! Per sempre pero’: ora 4-4-2, 3-5-2, 4-3-1-2, 4-rombo-2, 3-4-1-2 . . . insomma Zlatan, vedi tu il da farsi.
Ti piace Leao? Ok, occhio che pero’ non ama la fase di non possesso . . . quindi uno tra Jack, Paquetà o Chala e centrocampo tostissimo (uno, caro Boban, di sostanza bisogna acquistarlo, vista lo sciagurato non riscatto di Baka).
Spero che questo sia l’ultimo di cento miei post fatti contro il nefasto 4-3-3, significherebbe che, finalmente, anche le punte comincerebbero una nuova vita! Come ben vedete non ho usato epiteti o parole pesanti nei confronti di colui che mi ha rovinato estate, autunno e parte dell’inverno: a me piace vincere, non stravincere! Penso pero’, che a S.Siro non potrà piu’ mettere piede in campo, quindi caro Zvone . . . a Gennaio . . . vendilo.

Carlo Pogliani Milan Malpensa24