Caronni attacca: “Pallone D’Oro populista e senza valore”

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Matteo Caronni 

Il prossimo 3 dicembre verrà acclarato che il Pallone D’oro è diventato un riconoscimento che ha perso totalmente la sua credibilità. Se il video postato da l’Equipe verrà confermato, infatti, i 3 finalisti saranno Varane, Mbappè e Modric. Un trio di giocatori straordinari sia chiaro, ma nessuno di loro merita di alzare il premio individuale più importante nel calcio, almeno finora.

Premio populista

La sensazione è che il Pallone d’Oro stia diventando sempre più un riconoscimento dato sull’onda della volontà popolare piuttosto che su dati oggettivi e inconfutabili. Cerchiamo di uscire da logiche di mero campanilismo, non sono qui per cercare di tirare l’acqua al mulino di Cr7, anche perché io avrei premiato Griezmann, l’unico che può dire di aver fatto una grande stagione sia col club che con la Nazionale. È indubbio però che un giocatore come Ronaldo da 43 gol in 44 partite conditi con 11 assist, Champions vinta con 15 gol e un Mondiale da vice capocannoniere con tripletta alla Spagna, deve essere nei 3 finalisti. Non c’è margine, non c’è discrezionalità e non c’è opinione, c’è solo un’oggettività a cui nessuno si può estraniare. Gli “esimi” colleghi che hanno preso questa decisione non hanno quindi fatto un torto a Cr7 o Griezmann, ma a alla credibilità del premio, oltre che alla loro. Purtroppo hanno consegnato nelle mani di dietrologhi e complottisti basi solide sulle quali sostenere le loro tesi.

Ha vinto Florentino

Sostenere che il vero vincitore del Pallone d’Oro sia quindi Florentino Perez non è oggi utopia. Se infatti Modric è un candidato credibile per l’ottima campagna di Russia, anche se dopo una Champions non da protagonista, la presenza di Varane è spiegabile solo con il peso politico del presidente del Real Madrid. Così come la presenza di Mbappè è riconducibile a una sorta di populismo calcistico. La voglia di premiare il giovane che avanza nonostante abbia giocato da miglior giocatore al mondo 4 gare in un anno, seppur molto importanti. Da Sammer nel ’96 all’esclusione di Sneijder nel 2010, avevamo già avuto dimostrazione di una mancanza di criteri coerenti e logici nell’ assegnazione del Pallone D’Oro, ma questa edizione verrà ricordata come quella in cui viene ufficializzato tutto questo. L’edizione da cui tutti i veri amanti di questo sport dovrebbero prendere le distanze.

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