Caso De André, Maffioli difende Salvini: «Pagina triste, la cultura è di tutti»

Manuela Maffioli e Matteo Salvini

BUSTO ARSIZIO – «La contestazione a Matteo Salvini? Non è cultura ma la sua negazione: è arida e arrogante subcultura». La deputata della Lega e assessore a Busto Arsizio Manuela Maffioli non usa mezzi termini per prendere posizione sul caso della plateale protesta di una spettatrice al concerto di Diodato in onore di Fabrizio De Andrè, di cui peraltro il vicepremier e leader del Carroccio è notoriamente un grande fan.

Il caso

Salvini – che all’evento in Gallura era seduto a fianco di Dori Ghezzi la compagna di De Andrè – è stato preso di mira da una giovane spettatrice che lo ha definito “una persona che con le canzoni di De André non c’entra niente. Io mi sento offesa e non posso continuare a restare qui”. «In questo Paese c’è qualcuno che pensa che la cultura sia o possa essere patrimonio di alcuni più che di altri o, peggio, che si possa amare e praticare l’arte e la cultura solo se si rappresenta o si vota certi partiti – sostiene Manuela Maffioli, leghista e assessore alla cultura a Busto – è la più evidente smentita di tutto ciò che la cultura rappresenta, cioè la libertà, il rispetto, la comunione tra persone anche nella diversità».

La polemica

E allora – aggiunge l’esponente della Lega, che fa parte della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati – «la contestazione al ministro Matteo Salvini è una triste pagina di arida subcultura, è la negazione della cultura, oltre a essere la violazione del grande messaggio universale di De Andrè. È un’offesa a lui e a tutti noi». Il caso peraltro non si è sgonfiato perché dopo che Dori Ghezzi ha difeso la presenza del vicepremier, la nipote di De Andrè, Alice, ha rincarato la dose sostenendo che suo nonno avrebbe chiesto a Salvini cosa ci faceva lì.

Il precedente

Sulla questione della cultura e della Lega, c’è un altro precedente molto recente che tocca direttamente Manuela Maffioli: il suo intervento alla Camera dei Deputati sulla Fondazione Pistoletto Cittadellarte fondata dal maestro Michelangelo Pistoletto (con cui c’è una collaborazione aperta con il Comune di Busto Arsizio) e sul suo ruolo attivo per la pace è stato infatti oggetto di contestazioni sui social, per motivazioni analoghe a quelle che hanno colpito il leader del Carroccio Matteo Salvini. «Non c’è alcun nesso tra Lega, cultura e Pistoletto» uno dei messaggi di commento comparsi su Instagram.

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