CASSANO MAGNAGO – «I vantaggi economici del Giro d’Italia ci interessavano poco sin dall’inizio: ciò che contava per noi era l’immagine di Cassano Magnago», è la premessa del sindaco Pietro Ottaviani. «Tutte le opportunità da cogliere sono state colte», aggiunge il presidente del Comitato di tappa, Nicola Poliseno. Insieme, questa mattina 19 luglio, hanno presentato il resoconto finale dell’arrivo della corsa rosa lo scorso 20 maggio. Nei numeri, un saldo positivo di 4mila euro e un impatto economico per la città da 1,5 milioni di euro. Il buco in bilancio da 300mila euro paventato dal centrosinistra, dunque, secondo la maggioranza non esiste.

I conti
In una tabella sintetica illustrata da Poliseno compaiono i costi, pari a 261mila euro, inferiori rispetto ai ricavi di 4mila euro. Tra le voci di entrate il dato che balza all’occhio è il ruolo decisivo di Regione Lombardia che, tra il contributo per le asfaltature (100mila euro) e due bandi (commercio e sport per un totale di 23mila), in pratica ha pagato metà della spesa complessiva.

Gli altri numeri
Secondo il Comitato di tappa e l’amministrazione comunale, oltre all’aspetto economico ci sono altri numeri da prendere in considerazione, sintetizzati di seguito:
- 1 giorno è la durata della Tappa del Giro
- 9 mesi di lavori preparatori
- 30 gli agenti delle forze dell’ordine presenti nelle zone di maggior rischio 100 gli agenti delle forze dell’ordine presente nel tracciato di gara
- 140 volontari in strada per la sicurezza delle persone
- 74.000 le presenze di persone complessive dalle 8 alle 18 con il picco massimo di presenze contemporanee pari a 58.000 concentrate nei 3 km precedenti l’arrivo nella fascia oraria 16.30/17.30
- 169.100 likes, hares, retweets, comments
- 1.900.000 spettatori TV che hanno seguito la 14° tappa, la 3° più seguita delle 21 del Giro d’Italia, con il 14.9% di share.
- L’organizzazione della Tappa del Giro d’Italia a Cassano Magnago ha avuto un costo complessivo comunale di 261.000 euro, ma considerando gli investimenti effettuati per l’evento e per tutto il periodo precedente e nelle settimane successive per gli eventi collaterali, da RCS, dalle Aziende, dalle associazioni si è genera un impatto economico diretto, indiretto e da indotto al nostro territorio pari a 1.500.000 euro. Un effetto moltiplicatore di 6.

I commenti
«Questi dati dimostrano che il Giro ha lasciato segni tangibili, il monumento a perenne memoria della storia infinita che il Giro e i suoi campioni rappresentano, ma più che il volto cambierà la percezione che il territorio comunale e sovracomunale ha di Cassano Magnago», è il commento finale di Ottaviani e Poliseno. «Gli investimenti e l’accelerazione dei processi di riqualificazione già in atto sul territorio hanno portato benefici a Cassano, a chi ci vive per i prossimi decenni. E tutto senza sprechi. Per un giorno abbiamo avuto gli occhi del mondo puntati addosso e possiamo dire che siamo riusciti a trarne il maggior beneficio possibile, anche se la vera sfida è continuare su questa esperienza per mettere a frutto un modello organizzativo replicabile per altre opportunità. Non quantificabile, ma assolutamente percepibile lungo le strade del Giro, abbiamo avuto un importante e diffuso impatto positivo psicologico e d’immagine, perché attraverso i grandi eventi si ha l’occasione unica di riposizionare la città a un livello più alto. I cittadini si sono sentiti emotivamente coinvolti e le aziende hanno avuto l’opportunità di farsi conoscere ad un mercato più ampio. Ma c’è ancora molto da fare. A cominciare dallo sviluppo di una diffusa cultura sportiva che possa avvicinare soprattutto i giovani a praticare lo sport».
