CASSANO MAGNAGO – Insulti, accuse postume, linguaggio d’odio, ricostruzioni distorte e attacchi personali che vanno ben oltre il confronto politico. Così, a sentire il presidente del consiglio comunale di Cassano Magnago Maurizio Tosatti, è stata accolta la decisione del sindaco Pietro Ottaviani di proclamare il lutto cittadino per la morte di Umberto Bossi. Tanto che ora è proprio la seconda carica della città, che diede i natali al Senatur il 19 settembre 1941, a chiedere pubblicamente di abbassare i toni. «Questo clima non onora né la memoria del defunto, né la nostra comunità».
La Betlemme della Lega
Cassano venne ribattezzata la Betlemme della Lega. E sebbene il Carroccio non governi più dall’ultima amministrazione Morniroli, risalente ormai a quasi 15 anni fa, resta forte il legame con il movimento e il suo fondatore, che non rinunciava mai – finché la salute glielo ha permesso – al tradizionale comizio alla Festa della Padania organizzata nell’area di via Primo Maggio. Ma mentre il Comune parla di “intera città colpita da questa scomparsa”, di «lutto doveroso ed opportuno», di «profondo rispetto» e di «unire l’intera città al dolore», c’è chi si è dissociato con forza. «Seppur posso provare un minimo cordoglio cristiano, non mi unisco a nulla e rifiuto di essere “tirato in ballo” come cittadino in questo coro unanime», si legge in uno dei tanti messaggi che hanno indotto il presidente del consiglio comunale a invitare pubblicamente «tutti i cittadini di Cassano Magnago ad abbassare i toni».
Non onora Cassano
Tosatti ricorda che «Il lutto cittadino non è un endorsement politico, né un giudizio sulla sua azione o sul suo pensiero: è un atto di rispetto umano verso una persona scomparsa, verso la sua famiglia e verso il legame storico con il nostro territorio». E ancora: «Questo clima non onora né la memoria del defunto, né la nostra comunità. Non contribuisce al dialogo, ma lo avvelena. La morte non cancella la storia, è vero, ma la storia non giustifica l’odio gratuito, l’insulto sistematico o la mancanza di elementare pietà umana». Il presidente dell’assise ricorda che Cassano è capace di essere migliore, e conclude: «In un momento in cui la nostra cittadina è sotto i riflettori per un lutto che tocca le sue origini, scegliamo la misura, la compostezza, l’umanità. Solo così onoriamo davvero il nostro essere comunità».
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