Cassano, meno tasse e semplificazione: 8 misure per il rilancio del commercio

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CASSANO MAGNAGO – Il rilancio del commercio di Cassano Magnago in otto mosse. Tante sono le misure urgenti contenute nella manovra passata al vaglio del tavolo di maggioranza di lunedì e approvata ieri, 16 giugno, dalla giunta guidata dal sindaco Nicola Poliseno.

Le tasse

Così come per le utenze domestiche, anche per gli imprenditori cassanesi è stata posticipata la scadenza della Tari, in modo tale da non andare ulteriormente ad aggravare la situazione economica di tante aziende che per tre mesi hanno visto di fatto azzerate le entrate. Con lo stesso spirito è stato spostato anche il pagamento dell’Imu, mentre
per tutte le attività di somministrazione l’esecutivo Poliseno ha deciso l’esenzione della Tosap da maggio ad ottobre.

Tavolini all’aperto e orari prolungati

L’eliminazione temporanea della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche viaggia di pari passo con una semplificazione burocratica senza precedenti. Sarà sufficiente fare una comunicazione e bar e ristoranti potranno posizionare i tavolini fuori dai locali, o nelle immediate vicinanze, occupando il suolo pubblico per una superficie pari a quella a disposizione all’interno. Per quanto riguarda parrucchieri, estetisti e negozi di tatuaggi, è stata confermata invece l’ordinanza già varata all’inizio della Fase 2 che allunga i classici orari di apertura, estendendoli dalle 7 del mattino a mezzanotte, festivi compresi.

Pubblicità e affitti

Per incentivare la pubblicità, da sempre l’anima del commercio, la giunta Poliseno ha studiato due soluzioni: le affissioni – gestite dalla Cassano Magnago Servizi – saranno esenti da tasse fino a un massimo di tre metri quadrati, mentre l’affitto di Villa Oliva fino alla fine di luglio sarà gratuito per tutte le aziende che vorranno organizzare eventi o meeting. L’unico obbligo richiesto è la sanificazione degli ambienti al termine.
Così come hanno già fatto tantissimi proprietari di negozi, capannoni e spazi commerciali, anche il Comune ha deciso di andare incontro ai suoi “inquilini” con uno spirito etico: l’affitto per la piscina, Promos e il chiosco dei fiori sarà ridotto in base al periodo in cui sono rimasti chiusi.

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