CASSANO MAGNAGO – Qualcosa si sta muovendo all’interno del complicato scacchiere politico di Cassano Magnago. Lo fa capire Tommaso Police, per lungo tempo segretario del Pd in città ma dall’ultimo congresso sempre più lontano dalle origini e concentrato sul suo progetto civico. Nella sua lettera aperta, in risposta alle sollecitazioni di Massimo Crespi, dice chiaramente che più importanti delle bandiere ci sono le battaglie contro le scelte molto discutibili della giunta di Pietro Ottaviani (composta da FdI, Lista Poliseno e Progetto Cassano 2032), a partire dalla gestione della sempre più complessa vicenda di Sieco. E così, scrive, «Nove volte su dieci arriviamo sempre a una sintesi» con «gli amici di Lega e Forza Italia» e non esclude nemmeno eventuali accordi tra le attuali forze di minoranze in vista delle prossime elezioni: «Se ci saranno, sarà frutto di un lavoro naturale tra persone perbene».
Dichiarazioni di Ferragosto che rischiano di diventare uno spartiacque negli equilibri di potere a Cassano Magnago. Con inevitabili ripercussioni oltre i confini comunali.
La lettera di Police
Di seguito la lettera integrale di Tommaso Police, consigliere comunale di Cassano Magnago:
Gentile redazione,
ho letto con attenzione le riflessioni di Massimo Crespi che avete pubblicato sul vostro giornale nei giorni scorsi.
In questi giorni ferragostani, in seguito a questa lettera, si è innescato un dibattito interessante circa il ruolo delle opposizioni a Cassano Magnago. Essendo stato chiamato in causa nei vari commenti che ho avuto modo di leggere sui social, non posso esimermi dall’esprimere a mia volta una riflessione sul tema dal punto di vista di chi è dentro la vicenda da molti anni.
Apprezzo il contributo di Massimo Crespi. In passato, nelle vesti di candidato sindaco, ho avuto il piacere di confrontarmi con lui su diversi temi e ne è sempre scaturito un confronto costruttivo e interessante in termini di idee per la nostra città.
Mi è parso di capire che il suo focus della discussione sia riferito agli amici di Lega e Forza Italia. In questi due anni di mandato, dal 2022 ad oggi, come gruppi di minoranza abbiamo sempre cercato di condurre un’opposizione il più unitaria possibile, nonostante le diverse estrazioni politiche.
All’atto pratico, prepariamo il lavoro del consiglio comunale e delle commissioni insieme, condividendo posizioni e soprattutto confrontandoci seriamente. Nove volte su dieci arriviamo sempre a una sintesi.
Questo perché alla base c’è la città di Cassano Magnago e i suoi cittadini, che hanno bisogno di persone che si impegnano per la nostra comunità sulle tematiche locali.
A noi tutti non importano le bandiere; siamo prima di tutto cittadini al servizio della città. È doveroso lavorare bene insieme, ognuno con la propria autonomia e con i propri gruppi di riferimento.
Sono ormai in consiglio comunale in minoranza da quasi nove anni e posso affermare con fermezza che per ricoprire questo ruolo ci possono essere due modalità: o fai l’opposizione per fare “casino” e basta, oppure provi a metterti nei panni dell’amministrazione, studi le carte, analizzi le situazioni, segnali cosa non funziona e in seguito proponi soluzioni. Io, per mia indole, ho sempre perseguito la seconda strada, a discapito del consenso facile che porterebbe la prima. Così come me, la pensano tutti gli altri consiglieri di opposizione; siamo sintonizzati su questa frequenza, quella della serietà e della responsabilità.
E’ troppo facile dire da fuori cosa si dovrebbe fare, ai tanti che pensano di avere la ricetta a tutto sempre in tasca dico di rimboccarsi le maniche e di sporcarsi le mani, come diceva don Lorenzo Milani, “A che serve avere le mani pulite se le si tengono in tasca?”.
Alla domanda “Ci sono opposizioni a Cassano?” rispondo: Sì, e lo posso affermare a testa alta e a voce alta.
Prendete per esempio la questione SI.ECO. Come Lista Police abbiamo sempre agito nell’interesse dei cittadini, chiedendo puntualmente chiarimenti. Da inizio mandato nutrivamo dubbi circa i rapporti tra la società e il Comune; il resto è storia di questi giorni che inevitabilmente a settembre dovrà essere oggetto di discussione in consiglio comunale.
Poi, da qui a dire che alle prossime elezioni ci saranno accordi tra le attuali forze di minoranza o meno, è presto per dirlo. Se ci saranno, sarà frutto di un lavoro naturale tra persone perbene che prima di tutto si rispettano tra loro e che condividono le linee comuni per il futuro della nostra Cassano Magnago.
Ricordiamoci sempre che occuparsi delle questioni amministrative del proprio comune significa avere prima di tutto un forte senso civico che ti muove ogni giorno. Essere presenti nelle istituzioni per me significa “servizio”; per qualche noto amministratore di maggioranza equivale a “potere”. È questa la piccola grande differenza che ci contraddistingue da sempre. I cassanesi prima o poi se ne accorgeranno.
Ringraziandovi per lo spazio concessomi, auguro al direttore, alla redazione e a tutti i lettori di Malpensa24 un buon Ferragosto.
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