Caso Sieco, chiesta una Commissione d’indagine. Cassano vuole risposte

Cassano tassa rifiuti sieco

CASSANO MAGNAGO – Non si dipanano i dubbi su Sieco. Il caso che ha portato alla rottura tra il Comune di Cassano Magnago e la società di gestione dei rifiuti in città torna in consiglio comunale. Sono le forze di opposizione a riproporlo all’ordine del giorno, chiedendo l’istituzione di una Commissione di indagine che aiuti a sciogliere i nodi di un tema che da tempo accende il dibattito. «Rappresenta un’opportunità di dialogo, ascolto e soprattutto di trasparenza per tutti, inclusa l’amministrazione comunale che potrà aver modo di far valere le sue ragioni anche in questa sede», si legge nel documento firmato da Tommaso Police e Gemma Tagliabue (Pd), Osvaldo Coghi e Giovanbattista Oliva (Forza Italia), Stefania Passiu (Cassano Futura) e Daniele Mazzucchelli (Gruppo Misto). Differente la strada presa dalla Lega: «Lo ritengo fuori luogo», il commento di Massimo Temporiti.

Il caso Sieco

Lo scorso aprile, i Comuni minori si sono riuniti nella meeting room dell’azienda per sollecitare l’amministrazione del sindaco Pietro Ottaviani a prendere una decisione sul futuro con (o senza) la società. Da lì si è aperta una querelle che si trascina da mesi, che ha portato alla rottura tra il Comune di Cassano e Sieco. Tra costi, scontri e dubbi. Ora il primo cittadino e la sua squadra non hanno ancora individuato il nuovo gestore dei rifiuti e tutto è finito in mano agli avvocati. Con la garanzia, inoltre, che non hanno più alcuna intenzione di parlare con i vertici della società partecipata di cui la città di Cassano è ancora socio di maggioranza.

La richiesta di Commissione

Nel frattempo, le opposizioni cassanesi non hanno mai smesso di chiedere chiarimenti. L’ultimo tentativo riguarda proprio la Commissione d’indagine, tema che ora arriva in aula il prossimo 25 novembre. «Per poter adempiere al meglio al nostro ruolo di consiglieri comunali, crediamo sia opportuno avviare un momento di confronto con Sieco e con tutti i soci», si legge. «Purtroppo, nella Commissione Bilancio Territorio del 17 settembre è mancato un contraddittorio con i tecnici della società, aspetto secondo noi fondamentale per avere un quadro completo delle informazioni e far maggiore chiarezza sull’argomento». Infatti, proseguono, «crediamo fortemente nella trasparenza e, nella nostra qualità di consiglieri comunali». In quest’ottica si sviluppa la volontà di affidarsi a una commissione che sia «di controllo» in merito rapporto tra il Comune di Cassano e Sieco, «come previsto dal regolamento del consiglio comunale e delle commissioni». Ecco uno stralcio:

Il consiglio può affidare alle commissioni consiliari permanenti o ad apposite commissioni speciali o di controllo, previste, costituite ed operanti secondo regole dettate dallo statuto comunale, incarichi per studiare argomenti di rilevante importanza afferenti alle materie rientranti nella competenza dello stesso in base alle vigenti disposizioni legislative e statutarie

In particolare, il riferimento va all’articolo 32 dello statuto comunale. Che recita:

– Il Consiglio comunale può nominare al proprio interno, su richiesta di un quinto dei consiglieri ed a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, commissioni speciali per lo studio, la valutazione e l’impostazione di interventi, progetti e piani di particolare rilevanza, che non rientrano nella competenza ordinaria delle commissioni permanenti. Col provvedimento di nomina si provvede a designare il Presidente, stabilire l’oggetto dell’incarico, la composizione ed il termine entro il quale la commissione deve riferire al Consiglio. Le sedute delle commissioni speciali sono di norma pubbliche. Il Regolamento stabilisce le adeguate forme di pubblicità nei confronti della cittadinanza.
– Con le stesse modalità previste dal precedente comma, possono essere costituite commissioni di indagine sull’attività amministrativa con precipui compiti conoscitivi e di controllo presiedute da un consigliere di minoranza.

La Lega non ci sta

Differente è la posizione della Lega, che ha deciso di non sottoscrivere la richiesta di Commissione. Spiega Massimo Temporiti: «È inutile, perché gli strumenti per discuterne ci sono già. Da regolamento delle partecipate è previsto che tutte le questioni che riguardano le società in house, specialmente quelle per l’igiene urbana, debbano passare in consiglio comunale. Fuori luogo quindi chiedere una Commissione».

L’assemblea

Intanto, il circolo cassanese di Legambiente e il circolo Acli cittadino hanno organizzato «un incontro informativo per chiarire la situazione attuale e le prospettive future relative al servizio di raccolta rifiuti», si legge in una nota dell’associazione del Cigno verde. «L’incontro nasce da un disagio che è stato segnalato alle due associazioni, da alcuni iscritti e cittadini». L’appuntamento è per stasera 19 novembre alle 21 all’oratorio San Carlo di via Leonardo da Vinci.

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