CASSANO MAGNAGO – «Un altro supermercato, ancora e ancora e ancora. Ma vi rendete conto?». Così la cassanese Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, commenta l’arrivo di un nuovo marchio in città. Il riferimento va alla media struttura di vendita che dovrà sorgere su quell’ampio terreno che si estende davanti alla chiesa di San Martino, tra le vie Puccini, Rossini e Vecchia Villa.
«Usarlo per il verde, no?»
I dettagli verranno annunciati alla prossima Commissione Territorio. Ma nel frattempo, il sindaco Pietro Ottaviani ha dato alcuni dati del progetto. Ricordando che si sta seguendo un iter «in linea con quanto prevede la normativa urbanistica» e che il Comune – come ha spiegato – ha una capacità di manovra limitata. Si tratta quindi di un’area da 15.300 metri quadrati totali, di cui circa 5.200 verranno ceduti al Comune con l’obiettivo di realizzare case popolari.
Ed è qui che interviene, in scivolata, la presidente di Legambiente Lombardia: «“Non possiamo fare nulla”», dice citando il primo cittadino. Quindi, affonda il colpo: «Certo, se ci devi fare pure le case popolari, non ti avanza nemmeno uno spillo». Di più: «Ma quello che avanza usarlo per il verde, no?».
«Che amarezza»
Cassano Magnago conta circa 21 mila abitanti. Con una serie di supermercati a servizio dei cittadini, come sottolinea Meggetto: Tigros, Coop, Conad, Md, In’s e Lidl. «Più un Carrefour a 500 metri da questo ipotetico nuovo». La critica: «I negozi di prossimità chiudono e tutti si chiedono come mai? Sarà il mistero del secolo, il perché chiudono». Conclude così: «Niente non se ne esce. Che amarezza».
A Cassano un altro supermercato. E al Comune va un’area per le case popolari
