VARESE – Otto Comuni, oltre trenta spettacoli e un Teatribus: sta per iniziare la quattordicesima stagione di Teatro Periferico che, organizzata insieme a Karakorum Teatro, sarà ancora “diffusa”. “Latitudini” partirà sabato 14 ottobre con “OperettAlzheimer” al Teatro Comunale di Cassano Valcuvia facendo tappa in sei Comuni dell’Alto Varesotto: Castello Cabiaglio, Gavirate, Germignaga, Luino, Masciago Primo, e – novità di quest’anno – Montegrino Valtravaglia. Dopo la sperimentazione dell’anno scorso verrà riproposta anche l’iniziativa del Teatribus, l’omnibus del teatro che porterà gli spettatori nelle location limitrofe a Cassano (potrà essere prenotato in anticipo, entro il giovedì precedente lo spettacolo, e provvederà al trasporto degli spettatori al costo di 5 euro).
I temi delle fragilità, delle minoranze e dei diritti
Come ha spiegato oggi, venerdì 6 ottobre, allo Spazio Yak di piazza De Salvo Paola Manfredi, direttore artistico di Teatro Periferico, insieme al regista Dario Villa e a Stefano Beghi, direttore artistico di Karakorum Teatro, «i temi che gli spettacoli in cartellone tratteranno saranno sono quelli da sempre a noi cari, e cioè le fragilità, le minoranze e i diritti: in particolare diversità e temi civili (Alzheimer, disabilità, ergastolo ostativo, altre culture), memoria e biografie (Anna Frank, la fabbrica Ceruti, il Villaggio Cagnola, i burattinai Benedetto Ravasio e Pina Cazzaniga), la natura. Senza dimenticare i classici, rivisitati in chiave contemporanea, o riletti attraverso altri linguaggi (la ripresa del “Chisciotte” di Luciano Nattino, il “Re Lear” con i burattinai di Walter Broggini) e con un occhio rivolto ai bambini, con la poesia di Antonio Catalano e il divertimento del clown».

L’intervento di Mattia Fabris (“(S)Legati”)
Critical Mind e gli Incontri con l’artista
«Come lo scorso anno – ha aggiunto Manfredi – la stagione, che proporrà più spettacoli che in precedenza, si svilupperà su due binari ma non interesserà solo il Teatro Comunale di Cassano Valcuvia e lo Spazio Yak, bensì anche differenti palchi sul territorio: spazi o luoghi particolari per raggiungere un pubblico di prossimità. Con Karakorum condividiamo la volontà di formare il pubblico, frutto di un lungo lavoro di indagine, monitoraggio e ascolto, attraverso spettacoli magari più audaci come ricerca a fianco di quelli più semplici per avvicinare, e di fare rete». In programma ci sono anche Critical Mind, progetto rivolto alle scuole elementari, medie e superiori per sollecitare lo sguardo critico dei ragazzi (si confronteranno con Drogheria Rebelot, Roberto Anglisani e Aia Taumastica), laboratori, con l’apertura di un corso per disabili in collaborazione con Anffas, e la riproposizione degli Incontri con l’artista, in particolare con la compagnia Qui e ora e Margherita Ortolani.
Da Cassano a Cassano: il festival Luoghi Non Comuni
Teatro Periferico, tra i fondatori di Etre, associazione che raccoglie residenze teatrali e multidisciplinari che hanno sede in Lombardia, sarà fra i protagonisti di Luoghi Non Comuni, festival di quattro giorni per raccontare l’associazione che rilancia la propria identità come rete libera, indipendente e aperta a tutte quelle realtà e forme che operano nella scena contemporanea, diffondendo cultura ed esperienze, interagendo e valorizzando i territori nei quali operano. Per l’occasione Teatro Periferico porterà alcuni suoi spettacoli al TeCa – Teatro Cassanese di Cassano D’Adda e organizzerà la trasferta da Cassano Valcuvia del pubblico che vorrà seguirne gli eventi.
La rassegna Latitudini è patrocinata dalla Provincia e vede il sostegno di Fondazione Cariplo e della Fondazione Comunitaria del Varesotto. «Spazio Yak, presidio e protagonista della vita culturale del territorio, è nel contempo un fattore di coesione sociale», ha commentato Enzo Laforgia, assessore alla Cultura di Varese. «E la proposta della nuova stagione è molto interessante perché, oltre alla diffusione su uno spazio molto vasto, è accompagnato da formule teatrali con contenuti molto legati alla realtà». «Anche in quest’anno – ha ricordato Beghi – mentre Teatro Periferico illustra la sua rassegna, Karakorum lavorerà invece per step presentando la sua programmazione fino a dicembre; ora siamo al lavoro per garantire solidità alla sua seconda parte che andrà da gennaio fino all’estate».

L’intervento dell’assessore Enzo Laforgia
L’apertura del Blue Sheep Lab
È la prima stagione che Karakorum affronta da impresa sociale dopo la definitiva fusione con La Confraternita del Chianti (nucleo artistico milanese attivo dal 2008): «Sono stati anni di grande cambiamento per la nostra organizzazione, ma le novità non sono finite. Nel corso dei prossimi mesi daremo vita a nuovi progetti e a nuove collaborazioni (tra le quali una di grande prestigio con il Maga di Gallarate) anche di carattere internazionale. A breve apriremo un nuovo spazio in città, il Blue Sheep Lab, dedicato alla produzione di contenuti multimediali per l’arte immersiva e lo storytelling, ma soprattutto daremo vita a una nuova community, Kalipé. Sarà costituita da enti e imprese del territorio che come noi hanno a cuore lo sviluppo, sostenibile del territorio, soprattutto in un’ottica sociale e culturale e che con noi abbiano voglia di investire e investirsi in questa direzione».
Gettare il cuore oltre l’ostacolo con Kalipé
Kalipé è un saluto himalayano, significa “ti auguro di avere un passo corto e lento”: «È solo così che si può andare lontano: un passo alla volta, rimanendo in equilibrio, anche quando si è a corto di ossigeno. È solo così che si può camminare insieme e andare lontano. Kalipé è un progetto che vuole contribuire al raggiungimento dell’obiettivo 17 dell’agenda 2030, spesso messo in secondo piano, che mira alla costruzione di partnership per il raggiungimento di tutti gli altri obiettivi. La creazione di questa community è un sogno, un tentativo di gettare il cuore oltre l’ostacolo del cambiamento e della mancanza di risorse per arte e cultura, è sarà il nostro principale obiettivo da oggi alla fine del 2023».

Chicco Colombo (La casa delle storie – Festival internazionale del Kamishibai) con Villa e Manfredi
Il festival del Kamishibai
«Nel frattempo però non ci fermiamo: dopo la straripante partenza delle attività della nostra scuola (che ha visto un grande aumento del numero dei partecipanti rispetto all’anno passato), presentiamo oggi una serie di appuntamenti che vogliono restituire ai pubblici del territorio gli esiti dei percorsi artistici che Karakorum Teatro / La confraternita del Chianti e Teatro Periferico hanno svolto nel corso degli ultimi mesi: la nuova edizione del progetto Vasi Comunicanti, il debutto nazionale di “Abdoulaye e Mamadou non sono morti” di Teatro Periferico e una nostra prestigiosa collaborazione con Cai e Teatro dei Filodrammatici di Milano: “Chiedi alle montagne”, che porta sul palco Marco Albino Ferrari e Emanuele Arrigazzi».
Allo Spazio Yak arriverà anche “Parole in viaggio”: «Ho trovato casa qui – ha dichiarato Chicco Colombo per il primo festival dedicato al teatro kamishibai. Una narrazione per immagini e parole che nasce dalla tradizione giapponese ma verrà interpretata in modo contemporaneo, con ospiti da Francia, Slovenia e Svizzera, nell’intento di rendere Varese la prima capitale italiana di questa forma di rappresentazione con un evento che arriva dopo un’estate giocata nei parchi locali».
