CASSANO MAGNAGO – Ieri, 23 settembre, a causa del maltempo è crollato un tiglio che si trovava all’interno di una proprietà privata. E si è riversato in via Sant’Anna a Cassano Magnago, fortunatamente senza creare troppi danni o feriti: «Una tragedia sfiorata», la definisce la Lista Poliseno-Ottaviani. Era una pianta malata, come quelle che sono state tagliate nel 2023 in piazza 25 Aprile scatenando polemiche in città: «Una parte minoritaria della popolazione gridò allo scandalo», ricordano. A fronte di quanto accaduto, quindi, ora dalla maggioranza si tolgono un sassolino dalla scarpa: «Chi oggi dovrebbe arrossire, lo faccia pure (…possibilmente in maniera dignitosa e in silenzio)».
«Una parte gridava allo scandalo»
Un passo indietro. Nell’estate del 2023, a seguito di una perizia effettuata da un agronomo che dichiarò malati e pericolosi alcuni tigli della storica piazza 25 Aprile, «l’amministrazione comunale prese una decisione difficile ma necessaria: procedere con l’abbattimento degli alberi segnalati come a rischio», ricorda la lista del sindaco Pietro Ottaviani. «Una scelta motivata dalla priorità della sicurezza pubblica, che la maggior parte dei cittadini comprese e condivise». Tuttavia, ricordano, «una parte minoritaria della popolazione gridò allo scandalo, giudicando quell’intervento sbagliato. Su questa polemica, alcune voci dell’opposizione hanno vergognosamente cercato di cavalcare il malcontento, nel misero tentativo di racimolare qualche consenso».
L’affondo
Durante il temporale, purtroppo, «i fatti hanno dato conferma del pericolo che si correva». Il grosso tiglio – «situato all’interno di una proprietà privata e affetto dalle stesse problematiche di quelli della piazza» – è improvvisamente crollato in via Sant’Anna. «Solo per un caso fortunato l’evento non si è trasformato in tragedia: una donna infatti era passata in quel punto pochissimi istanti prima». Questo episodio «dovrebbe farci riflettere, tutti». Lo sfogo: «Prima di parlare, sarebbe bene informarsi e capire le motivazioni di scelte drastiche ma necessarie. Chi amministra ha il dovere di prendere decisioni difficili pensando al bene collettivo e alla prevenzione dei rischi futuri». Concludono: «Un sentito ringraziamento va alle donne e agli uomini della Protezione civile, prontamente intervenuti per mettere in sicurezza l’area. Facciamo nostre le parole della loro coordinatrice cittadina: “Episodi come questo ricordano quanto la prevenzione sia importante. L’albero, già potato e trattato, aveva radici molto piccole e all’interno era marcio per l’umidità. La sicurezza viene prima di tutto, anche quando si interviene con abbattimenti che possono sembrare drastici”. L’importante è che, questa volta, nessuno si sia fatto male».
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