Cassinetta, Beko investe su ricerca e design. «Vogliamo aumentare i volumi»

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L'ad di Beko Italy Francesco Misurelli nel R&D Cooking

BIANDRONNO – Il design studio, dove nasce l’idea alla base dei prodotti. E poi le fabbriche, dove diventano realtà. Beko ha aperto oggi – giovedì 25 settembre – le porte del suo stabilimento di Cassinetta con una visita dedicata alla stampa per mostrare le diverse fasi del processo di innovazione e produzione (nel video il riassunto della giornata con i luoghi e le voci). Ma è stato affrontato anche il tema del futuro dello stabilimento, dopo l’accordo siglato lo scorso aprile al Ministero. Al centro c’è l’innovazione, con gli investimenti sulla ricerca e design.

Obiettivo aumentare i volumi

C’è poi il tema dei volumi di produzione, su cui si erano espressi solo pochi giorni fa i sindacati, con una nota in cui sottolineavano la propria preoccupazione per il calo dei volumi produttivi di Cassinetta rispetto alle previsioni. «La riduzione dei volumi è una contingenza di mercato purtroppo – ha commentato l’ad di Beko Italy Francesco Misurelli – l’intenzione dell’azienda è di aumentare i volumi nelle fabbriche italiane e non solo. L’industria del bianco vive di volumi. In questo momento il mercato italiano sta rallentando pesantemente da qualche mese a questa parte». Una fase di incertezza su cui sta pesando anche il bonus elettrodomestici annunciato dal Governo ma non ancora partito: si parla di ottobre o novembre. «Una discrepanza di tempo che sta portando dei problemi». Ma il calo non è solo sul mercato italiano: è anche a livello internazionale.

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La concorrenza cinese

«Noi stiamo alla cucina come le ruote stanno alla macchina – ha detto Misurelli – la nostra azienda ha un background che viene da molto lontano. Siamo il primo gruppo in Italia nel built-in e questo viene fatto con quattro marchi: Beko, Hotpoint, Indesit e Whirlpool). Siamo convinti che 4 marchi rappresentino un punto di forza e non di debolezza. Beko in particolare si rivolge a un consumatore giovane aperto alle novità». Poi ha parlato della concorrenza cinese. «Non sono più una minaccia, ormai sono qui, sono una realtà molto aggressiva. Il built-in è un forte che noi dobbiamo proteggere, perché abbiamo più competenze di loro e la conoscenza dei clienti che ci consentiranno di mantenere la quota di mercato e di difendere le posizioni». Ha poi parlato di sostenibilità: «non un modo per vendere ma un credo».

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Ricerca e design

Un ruolo chiave è quello giocato dai centri di ricerca: un’eccellenza già con Whirlpool che Beko intende valorizzare. Un primo investimento del piano industriale già visibile è il centro di ricerca sul design globale che è già attivo. Il Design studio Milano, così si chiama l’ufficio dedicato di Cassinetta per differenziarsi da quello di Istanbul, si occupa dei prodotti dei 4 diversi marchi destinati al mercato europeo. «Il nostro team design è formato da 31 persone, multidisciplinare e multiculturale, non siamo tutti italiani – ha detto Massimo Pedrazzini, responsabile del design di Beko Europe – il nostro obiettivo è migliorare l’esperienza complessiva dell’utente». È seguito un tour del centro per affrontare i diversi aspetti del product design, a partire dal brief che arriva dal settore marketing o ingegneria fino alla realizzazione di forme digitali da cui si creano i prototipi, dai più grezzi a quelli praticamente identici al prodotto finale. Un esempio è il G45 – completamente made in Cassinetta – che integra forno tradizionale, microonde e cottura a vapore. Quando si disegnano prodotti si va sempre di più a disegnare una gamma, quindi si parte dal modello base con le manopole al top di gamma col display touch. Display e scritte che vengono curati da un team che si occupa delle migliori soluzioni per Visual UI e grafica. C’è poi la scelta delle finiture sui colori, con una serie di attività per arrivare a selezionare la tonalità giusta. Quindi la user experience, con un gruppo di 7 persone che si occupa di migliorare ergonomia e interfacce, e la craftmanship, per la qualità e precisione del prodotto. Un altro investimento voluto da Beko è l’allargamento del centro Ricerca e Sviluppo della cottura che prima si occupava solo dell’Europa su scala globale.

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Il G45 prodotto di punta

Ultime due tappe della giornata le fabbriche, con la visita alla produzione del prodotto di punta, il G45 marchiato Whirlpool appunto, che rappresenta la fascia di altissima gamma. La linea produttiva dedicata è nuovissima (è datata 2024) e ha soluzioni di automazioni all’avanguardia. Quindi la fabbrica forni con il reparto stampaggio che ospita più di 300 operatori: quest’anno sono 300mila i forni prodotti ma c’è la potenzialità per farne anche il doppio. In totale su tutto il sito sono 1482 i dipendenti: 782 nella fabbrica refrigerazione, 265 nel microonde, 330 nel cooking e 105 impiegati. Il 59% sono uomini e il 41% donne. L’età media è di 48 anni con un’esperienza media di 19 anni. Infine uno sguardo agli investimenti sul green: tra il 2026 e il 2027 saranno posizionati sui capannoni i pannelli fotovoltaici, per un impegno economico previsto di 8 milioni di euro. Un’altra delle attività che ha l’obiettivo di dare un futuro sostenibile ad uno stabilimento che quest’anno compie 60 anni di vita. E proprio oggi – 25 settembre – si celebrano i 50 anni dalla scomparsa di colui che ha dato vita alla storia della Ignis, Giovanni Borghi.

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