CASTANO PRIMO – Che tra il centrodestra che sostiene il sindaco di Castano Primo Roberto Colombo e il suo predecessore Giuseppe Pignatiello non corra buon sangue, non è una notizia. Che a ogni consiglio comunale segua uno scambio di post al veleno e che il duello verbale si estenda ad ogni ambito amministrativo, sì. Lo è anche per le accuse reciproche e la portata degli investimenti contestati da ciascuna parte nei confronti dell’altra.
L’ultimo Consiglio dell’altra sera, giovedì 25 settembre, apparecchiava un “menù” particolarmente succulento: fra gli 11 punti all’ordine del giorno figuravano la revisione delle agevolazioni per i cittadini nell’ambito della convenzione con la società Ticino Nuoto, l’aggiornamento al Documento unico di programmazione per il triennio 2025-2027, il Dup per il triennio 2026-2028, il riconoscimento del debito fuori bilancio a seguito del lodo arbitrale deliberato lo scorso 17 febbraio; ancora, l’approvazione del regolamento per la “sosta rosa” e una interpellanza del gruppo Insieme Progettando Castano sullo spostamento dei fondi originariamente destinati alla sistemazione del sottopasso di collegamento con la zona nord del paese.
«La giunta? L’opposizione dell’opposizione»
«Ancora una volta il consiglio comunale ha messo in evidenza tutta l’incongruenza e le contraddizioni di una maggioranza che si divide equamente tra propaganda e mezze verità – apre il fuoco Pignatiello – È evidente che in tante situazioni hanno promesso dove non potevano, o dove magari non erano neanche così interessati. Un po’ come hanno immaginato di fare rispetto al Dup: tante parole, qualche promessa qua e là, linee guida che comprendono fra le altre cose il nuovo palazzetto dello sport, la chiusura della tensostruttura, ma non ci sono i soldi, così va ripetendo il sindaco bacchettando anche chi promette semplicemente di ritornare alla normalità con le borse di studio universitarie (si parla di 6.000 euro). E non appena si chiede quali sono gli obiettivi raggiunti, la risposta è un breve elenco di attività ordinarie e qualche sogno buttato qua e là.
«Votano addirittura contro un emendamento che proponeva un aumento delle gratuità presso Acqua1Village per i castanesi, con la società che riteneva possibile l’intervento. Un’amministrazione che fa riferimento solo alle ideologie nazionali e che combatte l’altro con i paraocchi senza alcun intervento critico. Restano l’opposizione dell’opposizione: ogni passo non è fatto per costruire, ma per provare a dire che noi potevamo fare meglio o potevamo fare altro. L’intervento di 500.000 euro del sottopasso per la zona nord non l’hanno spostato: lo hanno “rimodulato” su corso Martiri; mentre scrivere che “rivalutano la possibilità” di inserire lo strumento religioso (cioè la procedura con cui ogni Comune deve regolamentare l’apertura di nuovi luoghi di culto, nda) vuol dire che non lo vogliono fare. Nel mezzo, il solito inno anacronistico (cittadino, nda) e che al posto di unire divide sempre più e imbarazza per primi coloro che si alzano in piedi, le richieste di finanziamento che dimenticano il sottopasso di via Lonate, il regolamento del parcheggio rosa che arriva a tre mesi dalla sua inaugurazione (e chissà quanto tempo ci vorrà ancora prima dell’apertura). In così poco tempo – conclude l’attuale consigliere di Insieme Progettando Castano – hanno creato un solco così grande con la popolazione, le associazioni e i commercianti che se vanno avanti così alla fine dei cinque anni andrà ricostruito proprio tutto».
La replica: «Sconfessato dai documenti»

La replica della maggioranza arriva a stretto giro di post. «Per l’ennesima volta, ci tocca sconfessare il consigliere Pignatiello, ma con documenti alla mano. Il consigliere afferma che la non adesione al Consorzio dei Navigli era stata decisa con il benestare delle opposizioni: affermazione assurda, ma che lo stesso ribadisce, dichiarando persino che l’avrebbe dimostrato». Castano di Centrodestra porta a supporto uno stralcio (qui sopra) della delibera consiliare del 22 dicembre 2021 con cui «l’amministrazione Pignatiello ha deciso di non aderire alla trasformazione societaria e con il voto contrario dell’allora consigliere Colombo (nessuno delle minoranze votò a favore). Questa è la decisione da cui è scaturito un contenzioso con il Consorzio, definito con una decisione sfavorevolissima per il Comune e che ci ha portati l’altroieri a deliberare il riconoscimento di un debito fuori bilancio, che si aggira oggi intorno a 450.000 euro (viene citato l’importo di 380.000, ma gli interessi non sono aggiornati, inoltre occorre considerare il costo di parte del collegio arbitrale e della difesa tecnica del Comune) che tutti i cittadini castanesi dovranno pagare.
«Ricordiamo sempre anche il debito per il campo sportivo di circa 8.000.000 di euro, pari a 34.000 al mese per 20 anni! Questo debito sarà ricordato dai posteri come una catastrofe, come decisione nefasta che metterà in seria difficoltà le casse comunali. Ancora una volta sconfessato ma niente, imperterrito dispensa le sue ricette». Ultima chiosa: «Anche riguardo alla tariffa del centro Acqua1Village, dopo aver causato un danno ai cittadini eliminando gli sconti di cui fruivano da vent’anni, ancora nel consiglio comunale di giovedì ha avuto il coraggio di dire tutto e il contrario di tutto».
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