CASTANO PRIMO – Riportiamo un post pubblicato sulla pagina social del Comitato No polo logistico a Castano Primo sul convegno cittadino svoltosi domenica scorsa, 1° febbraio, a Villa Rusconi (nella foto).
Si è concluso con una partecipazione attenta e numerosa l’incontro di formazione organizzato dal nostro Comitato. Un evento che ha voluto rimettere al centro il cittadino e il suo diritto a un territorio sano e vivibile.
La serata si è aperta con un momento artistico di forte impatto, necessario per sottolineare il contrasto tra la bellezza dei nostri paesaggi naturali e la “disarmante bruttezza” dei giganti di cemento della logistica. Esperti e relatori qualificati hanno poi illustrato, con dati alla mano, che cosa significhi realmente cementificare oggi: un sacrificio del suolo senza un reale interesse pubblico, che aggrava le criticità sanitarie già presenti e mette a rischio l’equilibrio del Parco del Ticino.
Eppure in sala vicesindaco e assessori
Nonostante il successo dell’iniziativa, il Comitato esprime sconcerto per la scelta dell’amministrazione comunale di non concedere il patrocinio. Un’assenza di supporto formale che stride con la presenza fisica del vicesindaco (Daniele Rivolta, ndr) e di diversi assessori in sala. Se la giunta stessa riconosce l’importanza dell’incontro partecipando ai lavori, per quale motivo si è voluto negare il riconoscimento istituzionale a un momento di libera informazione cittadina?
Prendiamo atto delle parole del vicesindaco, il quale ha chiarito pubblicamente che la decisione finale sulla realizzazione del polo logistico sarà assunta dall’attuale maggioranza nel momento in cui perverrà una proposta scritta.
Basta colpevolizzare il passato
Non accettiamo più la narrazione che colpevolizza costantemente il passato per giustificare le scelte del presente. Il destino del nostro territorio non è un’eredità ineluttabile, ma una scelta politica precisa che questa amministrazione ha il potere – e il dovere – di compiere.
Come ricordato da uno dei relatori citando il Manzoni, “ai posteri l’ardua sentenza”. Ma noi ricordiamo che i “posteri” saranno i nostri figli, che erediteranno i frutti (o i detriti) delle decisioni prese oggi. Noi continueremo a lottare affinché quella sentenza sia di condanna verso il cemento e di amore verso Castano Primo.
Il Comitato No Polo logistico a Castano Primo
Convegno del comitato No polo logistico a Castano su consumo di suolo e salute
