CASTELLANZA – «La Lega? Non ci si comporta così sul piano della coerenza e della lealtà. A Castellanza non farà una bella figura». L’europarlamentare e sindaco di Arconate Mario Mantovani non usa mezzi termini per attaccare gli alleati lumbard che si sono sfilati dalla coalizione a sostegno di Luciano Lista. «Emanuele Monti dice che Fontana è contento, ma Fontana è contento perché in Regione Lombardia lo sosteniamo noi di Fratelli d’Italia. In politica la lealtà e le parole sono sacre».
Le bordate

Bordate pronunciate alla serata di presentazione della lista Castellanza Protagonista, andata in scena ieri sera, 9 maggio, al centro civico di piazza Soldini, mentre a poche centinaia di metri di distanza Cristina Borroni presentava la lista di Partecipiamo in Biblioteca. Mantovani ne ha avute anche per la principale rivale di Lista: «È un ripiego del centrosinistra. Chi ha detto che un vice è all’altezza?». Ma nel mirino dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia c’era soprattutto la scelta della Lega di appoggiare Paolo Pagani: «Avete visto che simbolo minuscolo? È il segno della vergogna – le parole di Mantovani sventolando il logo di SìAmo Castellanza di fronte alla platea – noi sosteniamo il candidato della Lega in Regione e il candidato del centrodestra a Saronno e non comprendo perché la Lega a Castellanza debba sostenere un candidato che non c’entra nulla con il centrodestra». E ancora: «Leggerete sui giornali che Mantovani si è scagliato contro la Lega: è vero».
I big in campo
A sostegno di Lista e di Castellanza Protagonista è arrivato tutto lo stato maggiore provinciale di Fratelli d’Italia e di Forza Italia. I due segretari provinciali Andrea Pellicini e Simone Longhini, per FdI il deputato Andrea Mascaretti, il consigliere regionale Romana Dell’Erba, il segretario di Busto Arsizio Alberto Falciglia, il presidente bustocco di Agesp Energia Paolo Montani, per gli azzurri il vicesegretario regionale Giuseppe Taldone e il segretario di Busto Arsizio Alberto Riva. Il forzista Longhini ha parlato di una scelta molto chiara di sostenere Lista: «Stare in coalizione col centrodestra? Non ce lo ordina il dottore ma il nostro elettorato per cambiare le cose che non vanno». E Taldone ha aggiunto: «Si sa che come in tutte le realtà qualche simpatizzante per ragioni personali va di qua o di là, ma alla fine il partito fa una scelta e noi l’abbiamo fatta». E per Dell’Erba «Castellanza non ha bisogno di inciuci o di campi larghi ma di coerenza, competenza e coraggio».
La squadra di Lista

Poi spazio al candidato sindaco Luciano Lista e alla presentazione dei sedici candidati della squadra eterogenea e multietnica di Castellanza Protagonista, che vede in campo tre aspiranti consiglieri di origine straniera, un albanese, un ivoriano e una polacca. «A Castellanza può nascere un nuovo centrodestra capace di amministrare – le parole di Lista – Castellanza merita di meglio e noi la vogliamo rivedere protagonista sul territorio, capofila della Valle Olona e degna interlocutrice di Busto Arsizio e Legnano».
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