CASTELLANZA – Comincia a surriscaldarsi la campagna elettorale per il nuovo sindaco di Palazzo Brambilla. Il primo botta e risposta polemico è tra Partecipiamo, la lista che si batte per la riconferma della vicesindaco reggente Cristina Borroni, e Castellanza Protagonista, la coalizione di Fratelli d’Italia e Forza Italia che sostiene Luciano Lista. Proprio i due candidati che venerdì 9 maggio si confronteranno a brevissima distanza – lo spazio tra la Biblioteca e il Centro civico di piazza Soldini – presentando le loro liste alla stessa ora. Ma anche gli altri due competitor Paolo Pagani (SìAmo Castellanza) e Mino Caputo (Castellanza nel Cuore) saranno in campo con presentazioni e incontro pubblici rispettivamente giovedì 8 e sabato 10 maggio.
L’agenda delle presentazioni
È già marcatura “a uomo”, per usare il gergo calcistico, tra Cristina Borroni e Luciano Lista. I due – almeno apparentemente – principali contendenti della competizione per eleggere il nuovo sindaco di Castellanza scenderanno in campo per la prima volta con le loro rispettive liste la stessa sera, venerdì 9 maggio. Partecipiamo di Cristina Borroni nella sala conferenze della biblioteca civica, Castellanza Protagonista di Luciano Lista al centro civico di piazza Soldini, quindi di fatto a poche decine di metri di distanza, entrambi alle 21. Un giorno prima, giovedì 8 maggio, tocca a Paolo Pagani, il candidato sindaco del gruppo civico SìAmo Castellanza che ha strappato la Lega al centrodestra e che, anticipando i rivali, svelerà programma e lista in biblioteca civica alle 21. Si dovrà aspettare invece sabato 17 maggio (ore 21 in biblioteca) per la presentazione della lista e del programma di Castellanza nel Cuore, la lista civica che candida l’outsider Mino Caputo a sindaco. Ma sabato 10 maggio alle 14, sempre in biblioteca, CnC organizza un evento pubblico sulle comunità energetiche. Insomma, in tre giorni, tutti in campo di fronte ai cittadini.
Le polemiche
Nel frattempo non mancano le frecciatine incrociate, a scaldare una campagna elettorale che – complici i “ponti” – deve ancora entrare nel vivo. Dopo l’acceso dibattito nell’ultimo consiglio comunale del mandato amministrativo di martedì 29 aprile, a dare fuoco alle polveri ci ha pensato Partecipiamo, mettendo nel mirino una bacheca Facebook considerata ostile: «C’è una scorrettezza di fondo sconcertante per chi viene preso di mira. Inaccettabile, non è la politica nella quale mi riconosco». A stretto giro è arrivata la risposta di Castellanza Protagonista: «Noi costruiamo il futuro di Castellanza, altri alzano polveroni per coprire anni di immobilismo». Nei giorni scorsi era stata Forza Italia al centro delle polemiche, con la consigliera uscente Raffaella Radaelli a ricordare che «il gruppo storico, con tessere dal 1994, sostiene Paolo Pagani, quelli che sostengono Lista hanno fatto la tessera ad aprile ’25» e il neo commissario azzurro Leonardo Scaringelli a ribattere che «a sollevare questioni sulle tempistiche di tesseramento è chi era candidata nel 2018 con Grande Nord. Naufraghi che giocano a confondere le carte per l’elettorato di centrodestra».
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