CASTELLANZA – La Festa di Liberazione a Castellanza è anche il giorno di Mirella Cerini. «Ha lasciato un vuoto profondo nella nostra comunità» le parole della vicesindaco reggente Cristina Borroni che ha ricordato l’indimenticata Sindaca nel corso della cerimonia ufficiale del 25 aprile. Esattamente un anno fa, al termine delle celebrazioni, Mirella Cerini, che era in comune per riporre la fascia tricolore, fu colpita dal malore fatale che la ha portata via per sempre alla sua comunità.
Il ricordo di Mirella
«Oggi rendiamo anche il dovuto e sentito omaggio a Mirella Cerini – così Cristina Borroni in viale delle Rimembranze dove si è conclusa la cerimonia per l’80esimo anniversario della Liberazione – la sua improvvisa scomparsa, proprio dopo le celebrazioni dello scorso 25 aprile, ha lasciato un vuoto profondo nella nostra comunità. Ma la vita, come la democrazia, è un cammino che prosegue anche attraverso le difficoltà e i momenti di dolore». Grande commozione tra i presenti. «Mirella – ha continuato Cristina Borroni – ha incarnato pienamente i principi della Resistenza nella sua azione quotidiana. Come Sindaco di Castellanza, ha trasformato i valori di libertà, giustizia, democrazia in pratica concreta di governo, dimostrando che la vera politica nasce dalla capacità di ascoltare e servire la propria comunità con trasparenza e integrità morale. La sua eredità è preziosa: ci ha lasciato il dovere di proseguire il suo impegno civile, trasformando il dolore della perdita in determinazione collettiva. Il suo esempio ci ricorda che la democrazia vive attraverso le azioni di chi sceglie ogni giorno di dedicarsi senza riserve e senza compromessi ai compiti che gli sono affidati. Onorare la sua memoria significa raccogliere questo testimone e continuare a lavorare per la nostra città con la stessa passione e la stessa dedizione». Nel suo discorso, la vicesindaco reggente ha ricordato anche il lutto per Papa Francesco e i conflitti nel mondo, da quelli in Ucraina e Palestina a quelli dimenticato.
Castellanza, concerto per la Liberazione e per ricordare Mirella Cerini. E mostra ANPI
