VARESE – «Rinnovare il cda di Alfa la settimana prima del voto di amministrative ed europee è un blitz inaspettato e oltremodo inopportuno. Chiediamo che il presidente della Provincia Magrini raccolga seriamente le perplessità di molti amministratori locali, perché un ente come Alfa deve essere messo al riparo da ogni tipo di speculazione politica». Così Salvino Reina, presidente provinciale di Italia Viva, commenta la scelta del presidente Mazzucchelli di Alfa Srl di indire entro la fine di maggio l’elezione per il rinnovo del proprio consiglio di amministrazione.
Comuni contrari
«Si tratterebbe di una scelta inopportuna nei modi, e nei tempi – continua Reina – questa intenzione era stata anticipata verbalmente da Magrini durante l’ultima assemblea Ato, e già in quella occasione diversi amministratori locali avevano sollevato forti perplessità. Eppure, il 15 maggio è arrivata lo stesso la lettera di convocazione per il rinnovo del cda. I membri del Cda di Alfa vengono eletti dai sindaci della provincia di Varese. Sarebbe quindi naturale che questo Cda venga scelto anche dai sindaci dei 77 comuni che andranno al voto l’8 e il 9 giugno prossimi. E come noi la pensano molti amministratori che stanno sollevando queste stesse perplessità. Per altro, l’Assemblea dei sindaci Ato è stata convocata senza che questo punto fosse all’ordine del giorno. La Provincia è il maggiore azionista con più del 30% delle quote, faccia sentire il suo peso con il cda di Alfa e si sposti la data».
Si chiede una proroga
«I cittadini – continua il presidente provinciale di Italia Viva – vogliono che il gestore idrico integrato sia scelto con accuratezza e serietà proprio alla luce dell’importanza del servizio erogato, dell’impatto reale sulle nostre comunità e del continuo contatto che deve legare il cda di Alfa alle amministrazioni comunali. Non riteniamo vi siano né la necessità né le condizioni per anticipare al 30 maggio il rinnovo del consiglio di amministrazione. Qualche settimana di proroga, viste le imminenti elezioni amministrative che coinvolgono moltissimi comuni della provincia di Varese, è la soluzione più adeguata per garantire che il nuovo cda operi con la giusta rappresentatività».
cda alfa italia viva – MALPENSA24
