Centinaia di pesci morti nel fiume, gli Amici dell’Olona puntano il dito sull’ENEL

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LEGNANO – Il triste spettacolo di pesci morti in grande quantità nel corso d’acqua oggi è sotto gli occhi di tutti. A monte di Legnano, nel lungo fiume in centro fino al Castello, centinaia di carpe, cavedani, lucci galleggiano senza vita trascinati dalla corrente o si decompongono lentamente ai margini dell’Olona. Sul disastro, che sembra aver azzerato la fauna ittica in un lungo tratto nel medio corso del fiume, sono in corso analisi dell’ATS per scoprirne la causa. Ma gli Amici dell’Olona, le cui vedette hanno segnalato per prime quanto stava accadendo dalla sera di venerdì 3 luglio, avanzano una precisa ipotesi sul responsabile.

Sotto accusa la bentonite

legnano strage pesci olona«È evidente – rileva il presidente dell’associazione, Franco Brumana – che l’avvelenamento è avvenuto molto più a monte di Legnano, come è stato confermato dal ritrovamento di carcasse già a Solbiate Olona. Non siamo in grado di dare risposte certe, ma il sospetto che si tratti dell’inquinamento verificatosi giovedì nei pressi di Varese, a quanto sembra dovuto alla bentonite usata nelle perforazioni dell’ENEL, appare sempre più probabile». La bentonite ha vari usi, da quelli farmaceutici alle lettiere per i gatti; in edilizia serve come impermeabilizzante per le opere entro terra, per il contenimento delle pareti negli scavi.

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