Centrodestra Saronno, la zampata del Libra: Azzi a un passo dalla candidatura

rienzo azzi
Rienzo Azzi

SARONNO – La zampata del Libra. Manca solo l’ufficialità: il candidato del centrodestra sarà, con ogni probabilità, Rienzo Azzi. Che torna sul palcoscenico della politica dopo un decennio di oblio. I meno buoni, ingenerosi, dicono: “E’ stato tolto dalla naftalina”. Gli ottimisti controbattono: “Con Azzi ce la giochiamo”.

Firme e videocall

Sono giorni frenetici per il centrodestra che sente di avere tra le mani il rigore della vittoria. Eppure la coalizionenon ha ancora deciso chi lo deve calciare. Il candidato, salvo sorprese dell’ultima ora, sarà di Forza Italia. Ma dentro al partito che fu di Berlusconi c’è l’ala (vertici provinciali compresi) che spingono per Maria Assunta Miglino. Gli insider, infatti, raccontano di una recentissima videochiamata – diciamo tiepida – tra i provinciali e Azzi durante la quale non si è quagliato nulla.

E poi c’è il “partito di Azzi” che sta cercando di dare solidità alla candidatura. Anche qui c’è chi racconta di una trentina di firme (i librandiani, qualche forzista non allineato alla segreteria e il gruppo di Cl che fa riferimento a Lucio Bergamaschi) in calce a una richiesta di candidatura pro Azzi inviata direttamente ai vertici regionali e nazionali.

Azzi c’è

Rienzo Azzi non ha bisogno di presentazioni. Elegante, modi educati, uomo del dialogo e pedigree politico da forzista berlusconiano. Già assessore provinciale (dal 2002 al 2028) ai tempi della presidenza di Marco Reguzzoni (quando Reguzzoni era leghista. Oggi il politico bustocco si sta costruendo una seconda vita politica in Forza Italia); consigliere regionale (eletto nel 2010); candidato alla Camera dei Deputati nel listone del Pdl del collegio Lombardia 2 (2013) e che ha segnato il suo esordio in consiglio comunale a Saronno nel 1989, quando il Muro di Berlino era lì lì per cadere. Insomma, non una novità, ma un profilo che offre ampie garanzie. Alla politica cittadina e ai partiti di centrodestra. Del resto quella che si sta giocando è una partita elettorale sui generis: si litiga dentro e fuori i partiti e serve una persona che raffreddi animi e clima.

Tra i due litiganti…

E’ emblematico come Rienzo Azzi, in due mosse, abbia scalzato (quasi) tutti. Da giorni, seppur in silenzio, nel centrodestra si stava consumendo lo psicodramma del candidato. Pronti via è arrivata sul tavolo, con la benedizione della segreteria cittadina, la candidatura di Giuseppe Anselmo. La giunta Airoldi era appena caduta e Anselmo era già dato come il candidato certo del centrodestra.

Poi ha preso quota la candidatura di Maria Assunta Miglino. Ipotesi autorevole e accettata anche dalla Lega. Messa da parte però dai Fratelli d’Italia con il deputato e presidente provinciale Andrea Pellicini. Il quale ha espresso una valutazione positiva su…. Rienzo Azzi.

Sotto il cielo saronnese le cose cambiano in fretta. E la candidatura di Azzi, che nasce “apocrifa”, in quanto avanzata dai forzisti affiliati (e tesserati) di Italia c’è, è al momento la più accredita a guidare la coalizione. Lega permettendo. E che le stelle si stessero allineando in tal senso lo si è intuito dalla missiva che lo stesso Azzi ha scritto e nella quale ha definito “di servizio” la sua candidatura “a servizio”. Parole che suonano come: “Presente”.

Benzina sul fuoco

In ogni caso la soluzione non sarà indolore. Lo dimostra la nota di Italia c’è in cui non vengono risparmiati né il commissario cittadino di Forza Italia, né il segretario provinciale della Lega.

La nota ufficiale dixit:

Forza Italia territoriale, a Saronno, retta da un Commissario non eletto, non ha nemmeno svolto un’assemblea tra gli iscritti per valutare un proprio candidato alla carica di sindaco.

Non si capisce perché Cassani, il 7 marzo, in un’intervista giornalistica, facesse già propaganda ad una “candidata” di Forza Italia, “una persona che la sezione di Saronno apprezza più di altri candidati”: forse dal non eletto commissario pro tempore della Sezione di Saronno, perché i soci, un centinaio, non sono mai stati consultati. E quando lo saranno, si vedrà come la candidatura di Rienzo Azzi sarà la meglio accolta, più di altre che potenzialmente si potrebbero anche trovare in antipatiche condizioni di conflitto di interessi.

Auspichiamo che si chiudano al più presto incertezze e polemiche, affinché le forze di centro destra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, L’Italia c’è) si avviino a vincere insieme le elezioni a Saronno, con un candidato autorevole e di esperienza come Rienzo Azzi, che siamo certi vincerebbe senza esitazioni, a differenza di altri.

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